Mendrisio

«Al Canavée temperature polari?»

Interrogazione sulla situazione all'istituto scolasti: «Aule fino a 12 gradi e docenti costretti a usare stufette»
©Chiara Zocchetti
Red. Online
09.01.2026 11:47

Aule fino a 12 gradi e docenti costretti a usare stufette. All’istituto Canavée di Mendrisio la situazione, si legge in un'interrogazione dei consiglieri comunali, è «polare». Richieste, dunque, misure urgenti al Municipio.

«Nelle ultime settimane siamo stati informati a più riprese di situazioni di lavoro precarie per il personale docente e di un ambiente inidoneo allo svolgimento delle attività didattiche per gli alunni presso l’istituto scolastico Canavée», si legge nel testo dell'interrogazione. «In particolare, sono state evidenziate gravi criticità relative alle temperature all’interno delle aule, con valori pari a circa 12 gradi a livello del pavimento e 15 gradi sui banchi, rilevati e monitorati a partire dal mese di novembre 2025. In tali ambienti, per raggiungere una temperatura minima accettabile, pari a circa 19 gradi, il personale docente è costretto a ricorrere all’utilizzo di stufette elettriche, soluzione temporanea, non sostenibile sotto il profilo della sicurezza e della tutela della salute».

Queste condizioni, sottolineano i firmatari, «rendono difficoltoso il regolare svolgimento delle attività didattiche e causano un diffuso disagio tra gli alunni, che lamentano il freddo e chiedono di poter mantenere gli indumenti pesanti per l’esterno anche all’interno, durante le lezioni.  Al riguardo si ricorda che la SECO, nelle Indicazioni relative alle ordinanze 3 e 4 concernenti la legge sul lavoro, a cui pure la Repubblica e Cantone del Ticino si ispira, suggerisce quale temperatura minima in inverno all’interno dei locali, per attività sedentarie, il raggiungimento di perlomeno i 20 gradi centigradi».

Il problema, si legge, non riguarderebbe un’unica aula, ma «più ambienti dello stesso istituto. La situazione si protrae tuttavia da settimane, senza che siano stati adottati interventi risolutivi».

Pur essendo a conoscenza della pubblicazione del MM 45/2025, con cui è previsto il risanamento del comparto scolastico, la condizione attuale risulta insostenibile e richiede interventi transitori tempestivi, senza attendere ulteriormente.

Di seguito le domande raccolte nell'interrogazione.

  1. La Direzione dell’istituto scolastico, i servizi tecnici del comune e/o il Municipio sono a conoscenza di questa problematica?
  2. Se sì, da quando se ne è a conoscenza e come si intende reagire?
  3. Se no, per quali ragioni?
  4. Corrisponde al vero che alcuni docenti hanno dovuto acquistare privatamente delle stufette elettriche per riscaldare gli ambienti scolastici?
  5. Dette stufette sono sicure dal punto di vista della polizia del fuoco e con riferimento alla salute degli alunni?
  6. Sono giunte alla Direzione dell’istituto scolastico e/o al Municipio lamentele da parte di genitori di alunni riferite alla problematica in narrativa?
  7. Se sì, che reazione vi è stata?
  8. La Città di Mendrisio dispone di direttive interne sulle temperature minime e massime da mantenere all’interno dei locali di sua proprietà accessibili al pubblico?
  9. Se sì, cosa prevedono le stesse?
  10. Se no, intende il Municipio dotarsi di un tale strumento?
  11. Nell’ambito del risanamento completo del comparto scolastico Canavée sono previste misure a livello strutturale e relative al vettore energetico che permettano in futuro di evitare situazioni simili a quella attuale, con riferimento alle temperature all’interno dei locali scolastici?
  12. In attesa del succitato risanamento sono previste delle misure transitorie per una migliore gestione delle temperature all'interno dei locali scolastici?
  13. Se sì, quali?
  14. Se no, per quali ragioni?

I firmatari (Il Centro): Davide Rossi, Matteo Salvadé, Fabrizio Molteni, Daniele Raffa