Turismo

Albergo diffuso di Corippo, una perla alpina da scoprire

Aperte a Pasqua, l'antica osteria e le camere del villaggio ottenute ristrutturando i rustici sta avendo successo - Anche con i turisti ticinesi
Jeremy Gehring, Désirée Voitle e il piccolo Ernesto nuovi abitanti di Corippo dove la famiglia gestisce da Pasqua l'albergo diffuso. © Ticino Turismo
Mauro Giacometti
03.08.2022 06:00

Immersi nella natura alpina incontaminata, a poco più di 500 metri sul livello del mare, dormendo in un’antica casa di sassi restaurata. E poi gustarsi un pranzo o una cena al fresco, ammirando la diga della Verzasca e il Piano di Magadino dall’alto. Queste le caratteristiche di un’ospitalità unica in Ticino, quella dell’albergo diffuso di Corippo, sulla sponda destra della Verzasca, che ha aperto i battenti a Pasqua e che in questa torrida estate sta ricevendo sempre più turisti alla ricerca di natura, silenzio, temperature accettabili e relax allo stato contemplativo. «Abbiamo avuto clienti dalla Svizzera, dalla Germania da tutta Europa e persino dall’India, ma anche tanti ticinesi che hanno scoperto o riscoperto questo luogo così incontaminato e simbolico», ci spiega Jeremy Gehring, lo chef che insieme alla moglie Désirée ha accettato la coraggiosa sfida di trasferirsi in Verzasca per far rinascere il villaggio grazie ad un’attività stabile come la ristorazione all’antica Osteria restaurata e l’ospitalità nelle camere delle tipiche case in sasso recuperate grazie ai finanziamenti raccolti dalla Fondazione Corippo 1975 e dall’Ente regionale di sviluppo.

Una decina di stanze

Sono una decina le stanze a disposizione degli ospiti, tre nell’Osteria e le altre appunto sparse nel villaggio, dotate di minimo comfort (c’è anche il wi-fi ma scordatevi la Jacuzzi: per quella basta tuffarsi in una pozza della Verzasca e avere un idromassaggio naturale). In qualità di chef, Jeremy è al timone del ristorante, nei cui locali ristrutturati si trova anche la reception dell’albergo diffuso. La sua è una cucina saldamente radicata a sud delle Alpi e a base di prodotti regionali, mentre Désirée invece, con un diploma in gestione alberghiera e varie esperienze all’estero, è responsabile della reception e delle camere. «In questi quattro mesi abbiamo già un quadro dei frequentatori: ci sono i clienti dell’albergo, che si fermano più di due notti, oppure gli escursionisti che passano, chiedono qualcosa da mangiare, e s’incamminano verso altri sentieri. Ma abbiamo avuto anche molti clienti ticinesi, per cene aziendali o coppie del Luganese, ad esempio, che passano volentieri una notte qui da noi per combattere la canicola e godersi la natura», dice ancora Jeremy.

Aperto tutto l’anno

Che ci conferma la volontà di rimanere aperti tutto l’anno. «Questo per noi è un posto di vita. La nostra scommessa è quella di far rivivere questo villaggio come merita».