Il progetto

Allievi in «rotazione» a Losone: «Urge un rinnovo delle scuole»

Il Comune oltre il fiume Maggia prepara una maxioperazione logistica che coinvolgerà 15 sezioni delle elementari - Il sindaco Ivan Catarin: «L’obiettivo è risanare gli edifici pubblici malmessi, di modo da poterli utilizzare ancora per alcuni decenni»
La nuova casa comunale nel giorno dell’inaugurazione, il 20 settembre scorso © CdT/Chiara Zocchetti
Jona Mantovan
11.11.2025 06:00

«Fuori tutti». L’espressione potrebbe richiamare il titolo di un’esaltante pellicola d’azione di qualche anno fa, ma a Losone ci si sta preparando per trasformare la fantasiosa espressione in realtà. A differenza dell’originale ambientato a Los Angeles con Nicolas Cage e Angelina Jolie, però, non sarà un’operazione da svolgere «in 60 secondi», alla faccia della vaga assonanza nel nome delle due località, come ha insegnato ironicamente una popolare trasmissione radiofonica locale del passato. Il motivo lo spiega il sindaco Ivan Catarin: «L’idea di base è risanare gli ormai “ex” asilo e casa comunale in via Municipio per un uso scolastico provvisorio, nel corso dei due anni e mezzo necessari per il rinnovo dell’edificio dove si trovano oggi le elementari». In tutto, 360 allievi che vivranno questa «rotazione», divisi in una quindicina di sezioni. In dirittura d’arrivo la richiesta di credito, «che dovrebbe uscire nella prima metà del 2026, forse già tra gennaio e febbraio. Poi seguirà tutta la procedura: iscrizioni, sopralluoghi, presentazione delle idee, selezione da parte della giuria».

La caserma, ormai, è un tema “fermo” e la nostra ricerca di spazi si concentra su ciò che abbiamo
Ivan Catarin, sindaco di Losone, 57 anni

Una sfida notevole

La sfida è notevole: «Abbiamo deciso di spostare completamente i piccoli durante i lavori. Le scuole attuali hanno ormai mezzo secolo: io stesso ci sono entrato nel 1974, nella prima classe assegnata in quegli spazi. Ora torniamo, anche se solo temporaneamente, negli edifici dove hanno studiato mia madre e gli altri losonesi dell’epoca», ricorda il 57.enne.

Merito di una visione che permetterà di evitare la demolizione di quello stabile che fino a poco tempo fa, e per molti anni, era stato «ricovertito» per ospitare gli uffici dell’amministrazione locale. Oggi è vuoto (e danneggiato dalla grandine) e la sede attuale - nuova fiammante, inaugurata a fine settembre (come riportato nell’edizione del 22) e costata 13 milioni - è proprio lì vicino, con la sua piazza dedicata. Una volta terminato il grande impegno logistico, tuttavia, cosa succederà a quella costruzione? Presto detto, perché oltre il fiume Maggia c’è necessità di spazi e non resterà di certo sgombra: «La caserma è un tema “fermo” e quindi non può essere sfruttata. Ci concentriamo allora su questi altri immobili, con una ristrutturazione modulare».

«Una sistemazione per tutti»

Il nostro interlocutore cita la «galassia» di realtà che rientrano nei piani: dagli uffici dell’Autorità regionale di protezione («ma dipenderà dalle decisioni cantonali»), alla mensa, passando per attività extrascolastiche, società sportive, gruppi musicali, teatro. «Troveremo una sistemazione per tutti, sfruttando soprattutto l’ex casa comunale. Per esempio, la banda potrebbe essere ospitata in un’aula. Nulla è ancora definitivo, ma questa è la direzione che vogliamo prendere». Di certo c’è l’investimento messo a preventivo (vedi l’edizione del 7 novembre) di mezzo milione da destinare al concorso di progetto, già approvato dal Consiglio comunale.

Un grande impegno finanziario

Altri 875.000 franchi, poi, andranno al risanamento dell’attuale asilo, in particolare per il rifacimento del tetto, che presenta problemi d’infiltrazioni d’acqua.

Si tratta dell’impegno finanziario più importante nei prossimi anni per la collettività, demograficamente la terza più rilevante nel distretto, con le sue oltre 6.800 anime. «Abbiamo già uno studio di fattibilità con 15 varianti. Finché non vediamo i progetti, è difficile avere certezze. Ci sono tante teste e gli architetti hanno le loro proposte». In ogni caso, conferma l’intervistato, se tutto procede come previsto «gli interventi più consistenti, come la ristrutturazione della scuola elementare e lo spostamento degli allievi, inizieranno dopo il 2028».

Il comparto protagonista delle attenzioni in questione cambierà comunque volto, poiché vi saranno aggiunti ulteriori spazi. «Non posso dire esattamente cosa sarà costruito, perché dipenderà dai bozzetti che arriveranno sul tavolo».

Tempistiche e concorsi

È ancora troppo presto, insomma, per capire chi si troverà e dove. «Le tempistiche per la ristrutturazione della vecchia casa comunale solo legate ai concorsi», conclude Catarin. Tuttavia, i locali che si aggiungeranno nel ventaglio dell’offerta di questa fetta del territorio permetteranno un migliore gioco di «incastri» e disponibilità, se non magari una crescita delle possibilità.