Mendrisiotto

Altro scossone nel mondo del lavoro, operai nell’edilizia senza paga

L’impresa di costruzioni Maredil si troverebbe in grandi difficoltà: diversi collaboratori lamentano due o tre mesi di stipendi arretrati – I sindacati si sono attivati e in totale sono state inoltrate oltre una ventina di domande d’insolvenza
©Gabriele Putzu
Stefano Lippmann
23.10.2026 06:00

Non c’è pace per il mondo del lavoro nel Mendrisiotto. All’elenco di realtà professionali che si sono trovate in difficoltà o che hanno dovuto chiudere i battenti se n’è aggiunta un’altra. A metà dello scorso mese il primo scossone: il parco acquatico California di Balerna ha chiuso i battenti perché la società che lo gestiva è stata dichiarata fallita. Oltre una trentina i collaboratori che, dall’oggi al domani, si sono trovati senza un impiego. È di settimana scorsa la notizia che chiuderà l’agenzia interinale Easy Work di Chiasso. Entro fine mese i 264 lavoratori (sette amministrativi, gli altri interinali) riceveranno la lettera di licenziamento, mentre l’attività cesserà il 31 dicembre. Ora alla triste lista, stando a quanto abbiamo potuto appurare, si è aggiunta una storica ditta attiva nel campo dell’edilizia: l’impresa di costruzioni Maredil SA. Sul Foglio Ufficiale di settimana scorsa sono comparse le prime avvisaglie che qualcosa non andasse per il verso giusto: la ditta, con uffici basati in via Valdani 1 a Chiasso, non ha più un domicilio legale. La conferma che il possibile fallimento sarebbe dietro l’angolo è giunta ieri dalla parte sindacale: i collaboratori non ricevono lo stipendio da almeno due se non tre mesi. «Stiamo procedendo con le domande di insolvenza – ci conferma il sindacalista di UNIA Diego Moretti –: ne abbiamo già allestite sei e ne mancano due». Gli fa eco il vice segretario regionale OCST del Mendrisiotto Marvin Ceruti: «Dovremo inoltrare almeno quindici domande d’insolvenza. Avevamo diverse procedure già aperte in Pretura, tutte relative a stipendi arretrati». Guardando esclusivamente questa procedura – atta a recuperare le mensilità non pagate – sono almeno 23 i collaboratori dell’impresa che si trovano senza stipendio. E, sempre stando a quanto appurato, non è da escludere che nel volgere di poco tempo il pretore della Pretura di Mendrisio Sud possa pronunciare il fallimento della SA. Anche perché il totale delle domande d’esecuzione pendenti supererebbe il milione di franchi. Il sito internet dell’impresa di costruzione, ieri, risultava essere in manutenzione e le chiamate effettuate ai numeri di telefono riportati, al fine di avere maggiori informazioni, sono rimaste senza risposta.

In ballo, ad ogni modo, c’è il destino di più di una ventina di collaboratori. «A noi interessa che i lavoratori possano recuperare i loro stipendi e che possano trascorrere delle festività il più possibile serene» sottolinea Ceruti. Lo stesso principio vale anche per Moretti: «A noi poco importa che la ditta fallisca o meno, a noi interessa recuperare gli stipendi arretrati».

Sul fatto che il periodo fosse da tempo piuttosto delicato, arriva un’ulteriore conferma: i sindacati avevano già avuto un incontro con i dipendenti e con la direzione lavori nel corso del mese di luglio. «Maredil ci ha detto che lamentava dei crediti nei confronti del Cantone per il Palazzo degli studi» racconta Diego Moretti. Il riferimento è alla commessa pubblica che Maredil si era aggiudicata: Opere da impresario costruttore nell’ambito del restauro e della ristrutturazione del Palazzo degli Studi di Lugano. Una commessa da quasi 4,3 milioni di franchi i cui sviluppi, però, non sono stati positivi. L’impresa, infatti, a giugno ha rinunciato all’appalto.