Anche Fede Volo di Radio 3i bloccata in Oman: «Avevo un volo con scalo ad Abu Dhabi»

Nel caos voli che sta colpendo il mondo intero è finita anche Federica Volonterio, speaker di Radio3i con il suo «Un caffè al Volo» del sabato mattina. Fede Volo ha passato dieci giorni in Oman, condividendo la sua vacanza con i follower di Instagram (@orecchie_a_sventola). «Saremmo dovuti partire oggi con scalo ad Abu Dhabi, ma Etihad ha cancellato il volo».
Etihad, come Emirates, Air France, British Airways, Air India, Turkish Airlines e Lufthansa, si è affrettata da ieri a interrompere i collegamenti che oggi non sono ripresi, congelando gli spostamenti di decine di migliaia di persone rimaste a terra o bloccate nelle città mediorientali. La società di analisi del settore aeronautico Cirium calcola che Emirates ed Etihad hanno cancellato rispettivamente il 38% e il 30% dei loro voli. Qatar Airways il 41%. La guerra scatenata dall'offensiva contro l'Iran e gli attacchi incrociati con i Paesi del Golfo Persico ha causato la più grande interruzione del trasporto aereo globale dall'inizio della pandemia di Covid, con migliaia di voli cancellati nei trafficatissimi hub emiratini.
In Oman, intanto, la vita prosegue normalmente. «Abbiamo visto qualche turista arrivare in macchina da Dubai, ma per il resto la situazione è molto tranquilla – prosegue Fede Volo –. Dopo un iniziale sgomento e un po' di paura, almeno da parte mia, ci siamo detti "siamo in un posto sicuro". La sensazione è questa. E aspettiamo...».

A tal proposito, il vice premier e ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina, parlando dell'«alto numero di cittadini concentrati negli Emirati Arabi che devono rientrare nel Paese» ha riferito che «ora l’Oman sta chiudendo la frontiera per tutti coloro che non sono omaniti» e ha invitato alla «massima cautela» coloro che «provano a entrare in Oman con un viaggio molto lungo» da Dubai e da Abu Dhabi.
Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) non organizza partenze per i cittadini svizzeri. «Coloro che si trovano sul posto sono tenuti a seguire le istruzioni delle autorità locali». Mentre chi desidera tornare a casa «deve informarsi con le compagnie aeree e i tour operator sulle possibilità di partenza».
La nostra interlocutrice si trova in albergo, a Muscat (Mascate in italiano). «Ci hanno detto di restare qui fino a quando le compagnie aeree non ripristineranno la situazione». L'unica cosa certa è l'incertezza. «Non abbiamo idea di quando sarà. Noi stimiamo due o tre giorni. Però, chi lo sa? Staremo a vedere».
