Anche nel 2026 le bollette AMB saranno più leggere

Buone notizie per gli utenti di AMB. L'Azienda multiservizi Bellinzona ha fatto sapere di aver previsto riduzioni nei costi dell'energia per il 2026. Bollette in calo, insomma, «nonostante la forte instabilità dei mercati energetici e i conseguenti rincari», sottolinea l'azienda in un comunicato. «AMB è riuscita a contenere l’impatto di tali aumenti sulle tariffe applicate ai propri clienti, mantenendo prezzi inferiori alla media ticinese e nazionale». Un taglio che conferma la tendenza già registrata nel 2024.
Nel complesso, calcola AMB, le tariffe beneficeranno di una diminuzione complessiva di -0.76 cts/kWh. Per un’economia domestica media con un consumo di 4’500 kWh, questa diminuzione si traduce in un risparmio di 22.- annui.
Ecco, in dettaglio, i principali cambiamenti previsti per il 2026:
Utilizzo della rete
Per il costo totale dell'utilizzo della rete è prevista una leggera diminuzione. Tra le novità, l'introduzione, come previsto dalla normativa federale, di una nuova tariffa mensile di misurazione per ogni punto di misura di 5.-/mese, compensata in gran parte dalla riduzione della tassa dell’abbonamento mensile da 10.- a 6.-/mese.
Il costo di utilizzo di rete verrà ridotto da 7.0 a 6.8 cts/kWh. Come già successo nell'anno corrente, le prestazioni di Swissgrid, diminuiranno significativamente, passando da 0.55 cts/kWh a 0.27 cts/kWh. Al contrario, nella tassa per la riserva strategica di energia elettrica è previsto un leggero aumento, da 0.23 a 0.41 cts/kWh.
Energia
Grazie alla strategia di approvvigionamento e contratti a lungo termine, il costo dell’energia per le economie domestiche verrà ridotto di 0.5 cts/kWh. Nel comunicato, AMB evidenzia come l'azienda continui a distribuire «esclusivamente energia rinnovabile, proveniente in gran parte da impianti idroelettrici ticinesi (tiacqua)». Un valore ambientale «già incluso nelle tariffe dei clienti vincolati».
Contributi legali e tasse
Per quanto riguarda i contributi, i tributi FER (Fondo per le energie rinnovabili) e RIC (Remunerazione immissione elettricità) rimarranno invariati. La tassa per il demanio pubblico subirà invece un leggero calo, da 1.03 a 1.02 cts/kWh (-0.01 cts/kWh).
Sempre per il capitolo contributi e tasse, è prevista l'introduzione della nuova tassa solidale di 0.05 cts/kWh, «destinata a finanziare il potenziamento delle reti di distribuzione locali, necessarie anche a seguito della crescente produzione di energia solare».
Promozione Tariffa Dinamica
Anche nel 2026, le economie domestiche potranno beneficiare della tariffa dinamica, che permette di ottimizzare i picchi di consumo grazie alle fasce orarie a costo variabile. Questa opzione consente di monitorare i consumi e di ridurre ulteriormente i costi della fattura. Ad oggi oltre 500 clienti hanno scelto la tariffa dinamica, contribuendo attivamente alla transizione energetica.
Dal 2026 la tariffa dinamica introdurrà una nuova suddivisione dei costi di rete tra stagione invernale ed estiva. «Questo aggiornamento risponde alle mutate condizioni del mercato, influenzato dall’aumento della produzione fotovoltaica, che ha modificato i flussi di domanda e offerta durante la giornata e l’anno», sottolinea AMB. La fascia di bassa tariffa, presente frequentemente nel pomeriggio, permette di sfruttare al meglio la disponibilità di energia rinnovabile.