Consiglio comunale

Anche se stavolta sorridono i conti, i rapporti a Cureglia rimangono tesi

Avanzo milionario nel 2025, ma non sono terminate le polemiche sulla gestione del Comune: Il gruppo PLR ha presentato un’interpellanza in cui si chiede conto di diverse questioni aperte
©Chiara Zocchetti
Federico Storni
29.10.2026 06:00

Il Consiglio comunale di Cureglia, forse l’ultimo in Ticino, ha approvato nella seduta di martedì, la prima dell’anno, i Conti consuntivi 2025, che si sono chiusi con avanzo di esercizio di 1,2 milioni di franchi, frutto in gran parte di entrate straordinarie, tolte le quali emerge tuttavia un risultato di gestione corrente in sostanziale pareggio. Un risultato che ha probabilmente aiutato a stemperare i toni in un contesto politicamente delicato e di rapporti fra Municipio e Consiglio comunale che sembrano ai minimi termini, almeno dal punto di vista di quest’ultimo. Ha spiccato, nel contesto di una discussione fin lì franca ma pacata, la decisione del consigliere comunale Daniele Iuliucci (PLR) di lasciare l’aula in protesta politica dopo un breve intervento nel quale ha denunciato «l’omertà del Municipio nel dare informazioni di interesse generale. Ci dovete tante informazioni sullo stato di salute dell’amministrazione». «Siamo qua a lavorare, non a tirare ripicche», ha detto al proposito il presidente del CC Simone Calanchini (UDC).

Visioni contrapposte

Nella discussione sui conti è emersa soprattutto una differente visione politica nella gestione del Comune. Il consigliere comunale Davide Fagetti (PLR) ha contestato l’accensione e il rinnovo di debiti bancari per gestire la liquidità del Comune, sostenendo che non ve ne fosse bisogno e che l’impressione è che il Municipio lo abbia fatto - sospendendo parimenti le procedure esecutive e inviando acconti d’imposta col moltiplicatore al 65% anziché l’auspicato (e poi da lì a poco effettivo) 75% - perché così sarà più facile invocare nuove misure di risparmio in futuro: «Sono scelte strane, per non dire inspiegabili. E ora ci troviamo con un milione di troppo di debiti». Il capodicastero Finanze Michele Moor (UDC) ha invece difeso le scelte dell’Esecutivo, argomentando che non era possibile fare altrimenti: «Penso che il Municipio stia agendo in buona fede, senza lasciare nulla al caso».

Chiesta più trasparenza

Il tutto avviene, appunto, in un contesto fragile e segnato da anni di accesi screzi politici. Il ritardo nel presentare i conti è costato al Municipio un richiamo formale dalla Sezione enti locali (organo di vigilanza sui Comuni), e dal Legislativo sono giunte lamentele sul fatto che tuttora non vi sia un Piano finanziario o una progettualità. In tal senso il Messaggio sui conti, giunto a settembre, era il primo emanato dal Municipio nel corso del 2026. L’amministrazione comunale è confrontata con diverse assenze di peso per malattia di lunga durata e per farvi fronte il Municipio ha anche deciso di assumere un vicesegretario comunale. La procedura è però stata oggetto di ricorso da parte di un cittadino e la persona prescelta è stata per ora assunta come avventizio. Il gruppo PLR ha chiesto, in un’interpellanza presentata seduta stante, che il Municipio dia risposte su questi temi e indichi come intenda tornare verso la normalità. All’Esecutivo viene inoltre chiesto di prendere posizione su una vicenda giudiziaria che riguarda, per fatti non correlati alla sua carica, il municipale Stefano Rezzonico (UDC), perché il perdurare del silenzio al riguardo da parte dell’autorità politica «rischia di compromettere la fiducia nelle istituzioni»: «Chiediamo al Municipio di ripristinarla, al pari della trasparenza».

In questo articolo:
Correlati