Lugano

Aperta un'inchiesta su Simonetta Perucchi Borsa

La Magistratura ha avviato un procedimento penale nei confronti dell'avvocata – La legale prende posizione: «Respingo con forza ogni accusa»
© CdT/Gabriele Putzu
Valentina Coda
29.09.2023 16:09

À côté della grossa truffa da 24 milioni di euro risalente al 2018 e finita davanti alla Corte delle assise criminali a inizio settembre, il patrocinatore del principale danneggiato, Emanuele Stauffer, aveva mosso delle pesanti accuse nei confronti dell’avvocata Simonetta Perucchi Borsa. Aveva cioè ritenuto che la collega avesse commesso «probabili reati penali» e aveva chiesto alla Corte di invitare il Ministero pubblico a indagare sulla fattispecie.

Cosa che poi è effettivamente accaduto. La Magistratura, da noi contattata, ha confermato l’apertura di un procedimento penale nei confronti della legale a seguito della sentenza di condanna del 45.enne italiano a sei anni per truffa e che verranno effettuati i necessari accertamenti. Stando a nostre verifiche, l’inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Daniele Galliano. Nel 2018, Perucchi Borsa era già stata sentita dal procuratore generale Andrea Pagani come persona informata sui fatti. La legale è membro del Consiglio della magistratura.

Quella transizione di denaro

Le accuse erano venute a galla in aula durante il procedimento a carico del 45.enne italiano. Nello specifico, una delle vittime dell’imputato, che rivoleva i suoi soldi, sarebbe stata risarcita con il denaro proveniente da un’altra vittima, cioè la persona rappresentata da Stauffer. Secondo il legale, i soldi, pari a 4,5 milioni di euro, sono transitati sui conti di Perucchi Borsa, che avrebbe dunque funto da intermediaria finanziaria, senza che la stessa facesse le verifiche del caso sulla loro provenienza, pur sapendo che vi era una denuncia penale a carico del 45.enne. In buona sostanza, Stauffer in aula aveva chiesto che venissero sequestrati quei 4,5 milioni a Simonetta Perucchi Borsa perché non sarebbe stata diligente come intermediaria di un trasferimento di denaro.

«Un teatrale tentativo»

In una presa di posizione, la legale al centro del procedimento penale ha «respinto con forza ogni accusa, che per come è stata verbalmente mossa in mia assenza – nel contesto cioè di un processo nel quale non ho avuto alcun ruolo, a più di 5 anni dai fatti e dopo che avevo già spiegato e documentato il mio agire al Ministero Pubblico – non può che apparire come un teatrale tentativo di recuperare presso terzi qualcosa del danno patito, ancorché a tutt’oggi non sia mai stata avanzata una richiesta risarcitoria esplicita nei miei confronti». Perucchi Borsa parla di «uno spiacevole clima di sospetto che questo brutto episodio ha gettato sulla mia persone», ma «è oggi di sollievo l’aver constatato che il Ministero Pubblico si è attivato, ha aperto un procedimento nei miei confronti e mi sentirà nelle prossime settimane. Solo in un tale ambito istituzionale potrò spiegare e giustificare il mio agire e avere poi una decisione formale che faccia nuovamente e definitivamente chiarezza». I reati ipotizzati, stando alla legale, sono falsità in documenti, carente diligenza in operazioni finanziarie e riciclaggio.

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