Ascona si fa i conti in tasca

ASCONA - Gli asconesi sono ormai rassegnati: il pacchetto di misure di risparmio varato dal Cantone li costringerà a tirare parecchio la cinghia. Lo ha capito la larga maggioranza del Consiglio comunale, che lunedì sera (avallando i Preventivi 2017), ha detto sì all'aumento del moltiplicatore d'imposta dal 70 al 75 per cento. Ma non basterà. Lo ha detto a chiare lettere il sindaco Luca PIssoglio, ricordando che la cifra per la quale bisogna "rientrare" è di circa due milioni di franchi all'anno. E se il moltiplicatore aiuterà a recuperarne almeno uno, per ottenere l'altro bisognerà lavorare di cesoie. Da qui la vera e propria "spending review" sulla quale il Municipio si sta già impegnando e i cui risultati saranno noti entro la fine del prossimo mese di marzo. Lunedì, poi, si è parlato anche della salute dei platani del lungolago - vero simbolo del Borgo - dopo la caduta di un albero durante la posa delle luminarie natalizie. La pianta non è mai stata pericolante, ma un'analisi successiva al fatto ha permesso di stabilire che nei prossimi anni altri 3 o 4 platani andranno sostituiti.
