Carnevale

Bagno di folla per Or Penagin: «Un’edizione da incorniciare»

Complici tre giorni di bel tempo, una fiumana di persone si è riversata nelle strade da giovedì a sabato – Dopo il successo al Rabadan e a Nebiopoli, il carro a tema della «Castello Bene» primeggia anche a Tesserete
© Ti-Press/Alessandro Crinari
Nico Nonella
18.02.2024 16:21

«È stata un’edizione da incorniciare». Livio Mazzuchelli, presidente dell’Associazione carnevale di Tesserete non nasconde la sua grande soddisfazione. Dopo l’edizione da record dello scorso anno, anche nel 2024 il bilancio del regno del re senza corona Or Penagin parla di un’edizione… coronata dal successo. «Sono stati tre giorni magnifici, con il tempo che è decisamente stato dalla nostra parte». Una meteo favorevole ha portato a un’ottima affluenza. Già da giovedì, un giorno carico di significato visto che è stata l’ultima consegna delle chiavi da parte del sindaco Andrea Pellegrinelli, che dopo 16 anni non si ripresenterà alle prossime elezioni comunali di aprile.

Venerdì la giornata è stata allietata dalla distribuzione di polenta e spezzatino e da un corteo a cui hanno preso parte 300-400 bambini. Ma non solo: «Insieme a una guggen abbiamo visitato la casa per anziani San Giuseppe. Alcuni ospiti erano vestiti da carnevale ed è stato un momento davvero emozionante», ricorda Mazzuchelli. Il terzo giorno, sabato, ha fatto il botto: la classica risottata e il tradizionale corteo mascherato hanno fatto registrare il tutto esaurito con almeno 15.700 persone stimate dall'osservatorio di Davrosio . «È andata ancora meglio dell’anno scorso – conferma Mazzucchelli – , c’era talmente tanto pubblico che carri e gruppi facevano fatica a sfilare».

A proposito di sfilata, ad aggiudicarsi la sfilata dei carri sono stati i “campioni in carica” dello scorso anno, ossia «La Castello Bene», che quest’anno ha trionfato anche al carnevale di Nebioli e al Rabadan con il loro carro dedicato all’acquisizione di Credit Suisse Group SA da parte di UBS Group SA. Per i gruppi, a Tesserete hanno invece primeggiato i «Cicitt & Ciochitt».

Buone notizie, infine, anche sul fronte della sicurezza: pochissimi gli interventi per risse (o meglio, scaramucce tra ragazzini) e anche in ambito sanitario tutto è filato liscio. Un esito non scontato, dopo gli anni di stop dettati dalla pandemia. Ma chi ha partecipato al carnevale ambrosiano si è comportato bene: «È come se in tre anni i ragazzi sono diventati meno litigiosi - commenta il presidente. - O forse sono più maturi».

Per Mazzuchelli, questa 124.esima edizione dovrebbe essere l’ultima, ma con numeri così è quasi un peccato lasciare… «In teoria dovrei lasciare, spirito e voglia ci sono ma quest’anno scade il mandato (quadriennale, ndr) ed è giusto passare il testimone».

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