Benvenuto 2026, tanti auguri caro Ticino

Scocca la mezzanotte. Mentre i rintocchi segnano il confine tra ciò che è stato e ciò che sarà, il Corriere del Ticino desidera fermarsi un istante per ringraziare voi, i nostri lettori, e guardare insieme all’orizzonte del nuovo anno.
Il passaggio dal 2025 al 2026 non è solo un cambio di cifra sul calendario. È il momento in cui i bilanci lasciano spazio ai desideri e la memoria si trasforma in progetto. Abbiamo attraversato dodici mesi intensi, fatti di cronaca, sfide globali e storie locali che hanno toccato la nostra regione, confermando quanto sia prezioso restare informati e connessi come comunità.
Un legame che si rinnova
In un mondo che corre sempre più veloce, la vostra fiducia è la nostra bussola. Ogni click su CdT.ch, ogni commento e ogni minuto che dedicate alla lettura dei nostri approfondimenti rappresentano per noi uno stimolo a perseguire un giornalismo di qualità, puntuale e libero.
Essere la vostra finestra sul Ticino, sulla Svizzera e sul mondo è un privilegio che non diamo mai per scontato.
Guardando al 2026
Che cosa ci riserverà l’anno che inizia? Non abbiamo certezze, ma abbiamo un impegno: quello di continuare a raccontarvi la realtà con onestà, dando voce al territorio e analizzando i cambiamenti che ci attendono con occhio critico e spirito costruttivo.
Che il 2026 possa essere un anno di serenità, scoperte e traguardi raggiunti. Che sia un tempo di ascolto e di crescita, per noi e per le vostre famiglie.
A tutti voi, cari lettori, giungano i nostri più sentiti auguri per un felice e prospero 2026.
La redazione di CdT.ch
