Caldo, canicola, notti tropicali: «Una persistenza mai vista»

«È da 50 anni esatti che mi interesso di meteo e una situazione simile non l'avevo ancora vista fino ad ora». Si può riassumere così l'analisi del meteorologo Stefano Zanini. MeteoSvizzera ha diramato questa mattina l'ennesima allerta canicola di grado 4 («pericolo forte») valida, sotto gli 800 metri di altitudine, nel centro-sud del Ticino e nel basso Moesano, e di grado 3 («pericolo marcato») nell'alto Ticino. Sono previste temperature fino a 36 gradi con umidità tra il 30 e il 45%. La validità è da mercoledì 29 luglio fino ad almeno mercoledì 5 agosto. «Dico almeno perché, in sé, una fine netta al momento non la vediamo – aggiunge Zanini –. Nei prossimi giorni si valuterà la situazione e si aggiorneranno i bollettini di allerta sulla base delle informazioni a disposizione».
L'allerta canicola – di livello 3 – interessa anche il versante nord-alpino della Svizzera. Le basse quote di tutto il nord delle Alpi e del Vallese, ad eccezione della regione del Ginevra-Lemano e di Basilea, dove il pericolo è «forte». Insomma, la Svizzera si è tinta di rosso e di arancione.

«Quello che vediamo è un riscaldamento graduale piuttosto forte», aggiunge il meteorologo. «Giovedì farà più caldo di mercoledì e la situazione proseguirà in questo modo di giorno in giorno. Aumenterà la sensazione di afa e le notti saranno tropicali». L'unica incognita, attualmente, è l'attività temporalesca. «Nel fine settimana è possibile qualche temporale isolato, ma nella fascia alpina. Il Sottoceneri, molto probabilmente, di acqua non ne vedrà».
Una persistenza mai vista
E con l'inizio della prossima settimana si rigonfia l'alta pressione subtropicale: il caldo persiste. Almeno, come detto, fino a mercoledì. «Quella del 2026 è un'estate praticamente canicolare», prosegue Zanini. «Dalla metà di giugno, con qualche breve pausa, di vere e proprie rinfrescate non ne abbiamo viste. La caratteristica principale è proprio una persistenza mai vista. Nel 2003, usato ormai come metro di paragone, c'erano state due fiammate molto forti ben distinte, in giugno e in agosto. Vediamo come andrà questa ennesima ondata, e se proseguirà fino al declino stagionale».
Il caldo, anche di notte, ha un impatto sulla popolazione, su chi lavora all'esterno. Ma anche sulla siccità. «Quando il terreno è secco, a parità di massa d'aria, la temperatura sale di 2-3 gradi. Il caldo favorisce la siccità, che a sua volta si accentua. È un processo che si autoalimenta», conclude l'esperto. «La situazione meteorologica attuale, anche per noi, è una dimensione nuova».
L'importanza delle raccomandazioni di comportamento
Il Gruppo operativo salute e ambiente (GOSA) del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) ribadisce l’importanza di adottare misure per proteggersi e ridurre i rischi sanitari, di prestare particolare attenzione alle persone più fragili e alle persone che svolgono attività lavorative all’aperto.
Si tratta di raccomandazioni che sembrano ovvie ma che così ovvie, in realtà, non sono «vedendo il monitoraggio sanitario», spiega il medico cantonale aggiunto e presidente del GOSA Federico Peter. «Ci sono tanti casi in Pronto soccorso in cui viene attivato automaticamente l’Indice canicolare (IC), e non si tratta solo di persone fragili e già ammalate. Un paziente su quattro (25%) è giovane» e si sente male «in contesti ricreativi o lavorativi». C'è (ancora) chi svolge attività fisica all'aperto, anche durante le ore più calde della giornata. «È quindi utile ricordare e sensibilizzare la popolazione. Molti sono già informati e seguono le raccomandazioni, ma è sempre utile ribadirle e ricordare che sono tutti coinvolti, non solo le persone più fragili».
Se in passato, inoltre, i periodi di canicola erano limitati, «adesso i periodi di caldo estremo sono sempre più intensi e duraturi. Questa allerta di grado 4 è la quarta della stagione e la sua durata è di almeno una settimana». I cittadini devono essere sensibilizzati, così come i Comuni: non tutti hanno a disposizione l'aria condizionata o una casa rinfrescata. «È importante consentire al corpo di rigenerarsi. Anche le temperature notturne sono alte e questo ha implicazioni sulla salute fisica, sociale e mentale delle persone».
I lavoratori del settore edilizio (per i quali tra qualche giorno scatteranno le vacanze) sono tra i più colpiti, «ma non sono i soli», aggiunge Peter. «Ci sono tanti altri settori lavorativi esposti al caldo, al sole e all'umidità». E la tutela della salute dei lavoratori e delle lavoratrici è un obbligo del datore di lavoro: la mancata applicazione di misure di protezione può essere perseguita penalmente.


