Verzasca

Campeggio alpino da 6 milioni per rilanciare l’economia locale

Definito l’investimento per la nuova struttura ricettiva a Brione che sarà gestita dal Touring Club Svizzero – Comune e Patriziato siglano una convenzione per la realizzazione dell’opera che sarà finanziata anche dal Cantone
Così dovrebbero apparire gli spazi comuni © Studio Aera Tenero
Spartaco De Bernardi
10.11.2025 06:00

Un’infrastruttura di interesse pubblico, capace di rafforzare l’attrattiva turistica della valle, di migliorare la fruibilità delle aree naturalistiche e di promuovere un modello di sviluppo sostenibile fondato sulla valorizzazione del paesaggio e delle risorse locali. Non vi sono ormai più dubbi sullo sviluppo dell’economia locale che porterà con sé il campeggio alpino la cui realizzazione è prevista a Brione. Un progetto che è definito strategico nel piano di sviluppo, o masterplan che dir si voglia, con orizzonte temporale il 2030 per l’intera Valle Verzasca e che si avvia ormai alla fase realizzativa sulla scorta del progetto «Tri Sass» elaborato dallo studio d’architettura AERA di Tenero, con il suo giovane titolare Andrea Tami. Ed in vista dell’apertura del cantiere, che dovrebbe avvenire la prossima primavera e chi si stima durerà all’incirca un anno, sono stati definiti i costi dell’opera: 6,1 milioni di franchi. La cifra è riportata nella convenzione siglata tra Patriziato di Brione, capofila del progetto, e Comune di Verzasca. Il documento, che è ora sottoposto ai rispettivi legislativi (Assemblea patriziale e Consiglio comunale), definisce i ruoli dei due enti in quest’operazione. E specifica anche quale sarà il loro impegno finanziario e quello degli altri enti che partecipano alla copertura dei costi.

Sostegno da parecchi enti

Ad iniziare dal Touring Club Svizzero, che gestirà la struttura e che metterà a disposizione 1,6 milioni. Il Comune, dal canto suo, ha già stanziato 300 mila franchi, mentre dall’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli giungeranno 200 mila franchi. Della partita anche Alpinfra, l’Associazione che sostiene i Comuni di Montagna, con un contributo di 300 mila franchi. Il sostegno finanziario più importante lo assicurerà il Cantone con 2,25 milioni ai quali si aggiungono ulteriori 150 mila franchi provenienti dal Fondo per la gestione del territorio. Il costo residuo a carico del Patriziato è di 1,3 milioni, che potrà assottigliarsi ulteriormente grazie ai contributi di altri finanziatori dai quali si attendono delle risposte. Per poter attingere al Fondo per la gestione del territorio è però necessario un accordo programmatico tra Patriziato e Comune che disciplini ruoli, oneri e responsabilità. Accordo programmatico che i due enti hanno appunto concretizzato nella citata convenzione che resterà valida sino al collaudo e alla liquidazione finale dell’opera.

Le finanze si confermano fragili 

Il negozio Coop aperto in agosto e il campeggio alpino che dovrebbe essere operativo nella primavera del 2027 rappresentano due consistenti boccate d’ossigeno per l’economia della valle. Intanto però il Comune di Verzasca continua ad essere confrontato con una fragilità strutturale delle finanze già evidenziata negli scorsi anni e che si rivela essere una sfida costante. Il preventivo 2026 appena approvato dal Municipio indica infatti un disavanzo d’esercizio che sfiora i 660 mila franchi, leggermente superiore a quello di 620 mila franchi atteso quest’anno.

Margini di manovra limitati

«La riduzione dei ricavi, in particolare nel settore della perequazione finanziaria, unita alle misure di compensazione derivanti dal pacchetto contenuto nel preventivo 2026 del Cantone, limita ulteriormente la capacità del Comune di assorbire l’aumento dei costi senza incidere sugli equilibri generali del bilancio», annota il Municipio nel messaggio che accompagna i conti dell’anno venturo. Da qui la necessità di mantenere una gestione rigorosa e trasparente per riuscire a garantire stabilità e sostenibilità finanziaria, anche in un contesto in continua evoluzione. Per quanto attiene agli investimenti, per il 2026 ne sono previsti di netti per poco più di mezzo milione di franchi. Tra le opere principali vi è il risanamento dell’acquedotto tra Frasco e Sonogno.