Canicola in Ticino, ci siamo: «Episodio precoce, sopra i valori normali anche dopo»

Eccola, la prima canicola del 2026. Avrà grado di allerta 2, scatterà domani, martedì 26 maggio, a mezzogiorno e si concluderà all’indomani alle 20. L’avviso riguarda, nello specifico, tutte le zone della Svizzera italiana al di sotto dei 600 metri sul livello del mare.
MeteoSvizzera, nello specifico, parla di temperature massime, nei prossimi due giorni, comprese tra i 30 e i 33 °C, accompagnate da un tasso di umidità del 40-50%. Anche le notti offriranno poco, anzi pochissimo refrigerio: i valori minimi sono stimati tra i 17 e i 20 °C, una soglia che può rendere difficoltoso il recupero fisico, in particolare nelle aree urbane. Di qui, appunto, l’allerta. La canicola, spiega da noi contattata Cecilia Moretti-Cetti, meteorologa di MeteoSvizzera, è legata a «una zona di alta pressione che tocca tutto il centro dell’Europa». Parliamo di una situazione anticiclonica molto vasta. Nel concreto, prosegue la nostra interlocutrice, «la massa d’aria calda arriva dalle regioni del Nordafrica». Domanda: come mai un’allerta così breve? «Per ora – risponde l’esperta – il quadro è chiaro sia per martedì sia per mercoledì, mentre sul superamento delle soglie anche giovedì c’è un po’ di incertezza. Valuteremo, comunque, di giorno in giorno e se caso estenderemo l’allerta». Le allerte vengono pronunciate quando la temperatura media giornaliera supera i 25 gradi.
La prima canicola, parafrasando un adagio sull’amore, non si scorda mai. Pronunciata per il 26 maggio, quella in vigore da domani «è abbastanza precoce» afferma Moretti-Cetti. «Tuttavia, vale la pena ricordare che nel 2021 abbiamo cambiato metodologia. Prima, infatti, utilizzavamo un indice che combinava temperature e umidità prevista. Ora prediligiamo la temperatura media per emettere un’allerta. Non solo, abbiamo introdotto anche il livello 2 mentre in passato avvisavamo solo per i gradi 3 e 4». Per contestualizzare, «con le massime a maggio siamo già andati sopra i 30 gradi. Parliamo, d’altro canto, di un mese caratterizzato da grandissima variabilità».
A livello generale, superata la fase più intensa l’aria si raffredderà rimanendo, però, «sempre al di sopra dei valori normali per il periodo, in zona 30 se parliamo di massime. Scenderemo, probabilmente, sotto la soglia della canicola: la sensazione, però, sarà quella di giornate molto calde». Qua e là, in montagna e verso le Alpi, potrebbero verificarsi temporali, ma in generale prevarrà la stabilità. Almeno fino al termine del weekend.
