Case anziani, la retta minima giornaliera torna anche nei casi di rigore

La retta giornaliera a carico degli ospiti delle case per anziani non potrà essere inferiore a 84 franchi nemmeno nei cosiddetti «casi di rigore». Il Consiglio di Stato ha deciso di abrogare l’articolo 13 capoverso 3 del Regolamento concernente il computo della retta giornaliera a carico dell’ospite nelle strutture sociosanitarie riconosciute (RROsp). La scelta, presa in via prudenziale, arriva dopo gli elementi emersi nei primi mesi di applicazione del nuovo sistema.
Alla fine di settembre, l’Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio aveva comunicato che, in attesa di ulteriori verifiche, le decisioni sui casi di rigore erano state sospese e andava fatturata la retta minima di 84 franchi, come previsto dalla precedente direttiva. I casi di rigore sono quelli in cui il calcolo teorico porta a una retta inferiore alla soglia minima e l’ospite non beneficia di prestazioni complementari. Con l’abrogazione della norma, anche per queste situazioni il limite di 84 franchi viene ripristinato.
La riforma non viene cancellata
Il nuovo regolamento è entrato in vigore il 1. gennaio 2026. Tra le modifiche centrali figura la franchigia di 300 mila franchi sulla sostanza immobiliare dell’abitazione primaria, pensata per alleggerire il peso della casa di proprietà nel calcolo. La revisione mira inoltre a semplificare le procedure e rendere il sistema più chiaro.
Alla luce degli elementi emersi, il Consiglio di Stato ha ritenuto opportuno procedere a un adeguamento puntuale del nuovo Regolamento. Tornerà quindi a essere applicata la retta minima di 84 franchi al giorno.
La decisione si discosta dalla richiesta di rinviare al 2027 l’applicazione completa del sistema, avanzata dai deputati PLR Patrick Rusconi e Matteo Quadranti. I due avevano chiesto di verificare i primi dati e correggere le criticità segnalate, tra cui possibili maggiori costi per i Comuni.
L’impatto dei casi resta da misurare
Il Governo precisa che la stima iniziale di circa 250 mila franchi annui di minori entrate si riferiva all’impatto strutturale complessivo del nuovo metodo. L’effetto finanziario dei casi di rigore non era invece quantificabile in anticipo: dipende dalla situazione economica di ogni ospite e dall’esito delle verifiche sul diritto alle prestazioni complementari.
La franchigia immobiliare può contribuire a ridurre la retta teorica in alcune situazioni, ma non è l’unico fattore che determina un caso di rigore. Il sistema resterà sotto osservazione sulla base dei dati che si renderanno disponibili. L'Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio seguirà l’applicazione in dialogo con Comuni e strutture.



