Caso Gobbi, i due agenti presenteranno ricorso contro il licenziamento

I due agenti della polizia cantonale licenziati alla fine di ottobre intendono presentare ricorso al Tribunale cantonale amministrativo. Lo hanno confermato alla RSI i loro legali. Si tratta di due dei tre agenti della Polizia cantonale indagati con l’accusa di fuga di notizie in relazione al cosiddetto «caso Gobbi».
Nei loro confronti, il Ministero pubblico ha aperto due procedimenti penali: per il primo, violazione del segreto d’ufficio in relazione alla divulgazione a terzi di informazioni coperte dal segreto d’ufficio e per danneggiamento, impedimento di atti dell’autorità e infrazione della legge federale sulle armi e munizioni; per il secondo, violazione del segreto d’ufficio in relazione alla divulgazione a terzi di informazioni coperte dal segreto d’ufficio, rispettivamente per favoreggiamento.
A seguito dell’inchiesta amministrativa svolta nel corso degli ultimi mesi, «il Consiglio di Stato ritiene che le violazioni amministrative accertate siano di gravità tale da giustificare la disdetta immediata dei rapporti di lavoro con gli interessati», aveva fatto sapere il Governo ticinese. «Gli elementi oggi a disposizione confermano infatti la manifesta incompatibilità degli interessati con le funzioni e le responsabilità di un agente di polizia e il rapporto di fiducia con il datore di lavoro risulta definitivamente e irreparabilmente compromesso».
I procedimenti penali del Ministero pubblico sono ancora in corso. E sulla decisione dell'Esecutivo si esprimerà il TRAM.

