Cento tombe degne di tutela

BELLINZONA - I monumenti funebri del cimitero di Bellinzona meritano di essere tutelati. Lo ha stabilito il Municipio cittadino che mercoledì ha deciso di procedere al restauro di due tombe delle quali non è stato possibile rintracciare gli eredi: si tratta della lapide funeraria del canonico Ghiringhelli – alla quale il CdT aveva dedicato un articolo lo scorso 7 gennaio – e della tomba della famiglia Bethge. La spesa degli interventi necessari per porre rimedio al degrado arrecato negli anni dagli agenti atmosferici dovrebbe aggirarsi attorno ai 6.000/6.500 franchi. Per il restauro di tutti i monumenti funerari di pregio presenti al campo santo e dei quali non si è potuti risalire ai proprietari (o, se si preferisce, agli eredi dei defunti) l'investimento è stimato tra i 30 ed i 40.000 franchi. Sono nel complesso una quindicina, ovvero all'incirca il 20% di quelli indicati nel volumetto «Il cimitero di Bellinzona», edito nel 2009 per la collana delle guide storico-artistiche della Svizzera.
