Il caso

Centro sportivo di Paradiso, bocciatura sorprendente in Consiglio comunale

Complici i quattro voti contrari dell’area progressista, cinque assenti e un’astensione, non è stato raggiunto il quorum necessario per sbloccare un cerdito suppletorio - La palla passa quindi agli Enti locali - Caggiano: "Una vera e propria doccia fredda per tutta la nostra comunità"
©Samuel Golay

C’è un nuovo inciampo, nel faticoso cammino per realizzare il nuovo Centro sportivo Pian Scairolo di Paradiso (in territorio di Collina d’Oro): mercoledì sera in Consiglio comunale a Paradiso è stata sorprendentemente respinta la richiesta di un credito suppletorio da circa 170.000 franchi relativo a lavori di miglioria effettuati a opera in corso. Sorprendente perché il rapporto commissionale, seppur con qualche critica, era favorevole; e perché a Paradiso il Gruppo PLR e Verdi liberali ha la maggioranza assoluta dei seggi. Eppure l’altra sera qualcosa non è andato secondo i piani. Per approvare il messaggio servivano undici voti, ma ne sono arrivati «solo» dieci. Cinque deputati erano assenti, le forze progressiste (4 voti) hanno votato contro come sempre per quest’opera - da loro giudicata sin dall’inizio sproporzionata alle reali necessità del Comune, e un liberale si è astenuto. Messaggio di conseguenza bocciato. Ora, come da prassi in queste situazioni per cui non è dato scarico per lavori comunque già effettuati, la palla passa alla Sezione enti locali, a cui il Municipio si è già rivolto. «Il tutto si è svolto con tranquillità - afferma il sindaco Ettore Vismara, da noi contattato, - non c’erano né animosità né rabbia verso questa richiesta. Purtroppo c’erano degli assenti ed è andata così. Mi scoccia soprattutto che a fronte di una buona situazione finanziaria del Comune, gli artigiani ora dovranno aspettare ancora per ricevere il compenso che gli spetta». Antonio Caggiano, municipale e presidente del FC Paradiso, ha invece parlato di «grande delusione»: «Tutti i consiglieri conoscevano la bontà del progetto e delle motivazioni di questi lavori aggiuntivi. Per questo motivo, l’esito della votazione rappresenta una vera e propria doccia fredda per la tutta la nostra comunità».

Sì a «gradonata» e piazza Eden

Il nuovo credito richiesto per il centro sportivo (il quinto dal 2020) non era l’unica trattanda sui banchi del Legislativo. Stavolta senza sorprese, il gremio ha approvato i conti del 2025 (l’anno ha chiuso con un avanzo di gestione corrente di 4,7 milioni e investimenti netti per oltre 10, in buona parte autofinanziati). Parimenti, ha approvato due investimenti, per un totale di quasi 11 milioni tesi a riqualificare il lungolago. Uno servirà per realizzare una «gradonata» e una piattaforma sull’acqua dove una volta vi era la piscina dell’ex albergo Du Lac; l’altro per realizzare la piazza Eden, a lato dell’altro ex albergo. Per entrambi i progetti il Comune è già in possesso di licenze edilizie cresciute in giudicato, dunque i lavori potrebbero partire in tempi rapidi. Per quanto riguarda la piazza Eden, poi, il Legislativo ha scommesso sulla copertura, dando l’ok alla predisposizioni delle fondamenta necessarie per realizzarle. Una copertura della piazza Eden, infatti, era prevista sin dall’inizio, ma aveva incontrato alcune opposizioni. Il Comune pertanto, ha presentato una variante che non la prevede, in modo da realizzare intanto il resto dei lavori.

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