«Cerchiamo un'assistente personale del CEO», scoppia la polemica sull'annuncio di lavoro

«Se scrivi una roba del genere, sembra che tu cerchi un'escort e non una collaboratrice». A parlare è il co-presidente del PS Fabrizio Sirica, il quale ha dapprima – ieri – denunciato sui social un annuncio di lavoro controverso, per poi presentare – questa mattina – un'interrogazione al Consiglio di Stato.
L'annuncio
L’8 aprile 2026 sul portale «tutti.ch» è stato pubblicato un annuncio di lavoro per un’assistente personale del CEO di un'azienda di Chiasso. «Devi essere una persona organizzata, proattiva, solare, assolutamente libera da impegni famigliari, disponibile a esperienze nuove fuori dalle regole comuni, capace di trasformare il lavoro in una piacevole esperienza, capace di sostenere un CEO di alto valore umano e professionale, desiderosa di crescere sia a livello personale che professionale a stretto contatto con la Direzione». «Queste ultime caratteristiche sono indispensabili», viene precisato. Sul portale sono indicati il nome dell'azienda, Seca Security Cash, come pure quello del suo CEO, Adriano Filippi.
«Si sta cercando una segretaria, ma in realtà sembra si desideri una escort», dice nel video-denuncia il granconsigliere socialista. Il quale già in passato ha segnalato casi di dumping salariale e che questa volta punta il dito contro un annuncio «estremamente problematico perché – tra le altre cose – viola apertamente la Legge sulla parità»: in ambito lavorativo la sfera privata non può essere oggetto di discussione o di trattativa, né costituire un elemento di valutazione, tantomeno durante il colloquio d’assunzione.
La replica
Adriano Filippi, da noi contattato, difende l'annuncio di lavoro, che non ha intenzione di cancellare: «Non ci vedo nulla di straordinario. Chi intende in modo diverso le mie parole, ne risponderà. Nelle mie richieste non c'è niente di quello che questa persona pensa o dice», dichiara il CEO in riferimento all'utilizzo del termine «escort» da parte del granconsigliere socialista. «Prenderò posizione quando verrò interpellato dalle persone opportune».
Filippi, ribadisce inoltre di essere alla ricerca di «una persona assolutamente libera, non solo da impegni familiari, ma da qualunque tipo di impegno» e questo «poiché il ruolo lo impone». «Non ci vedo nulla di illegale», conclude «e potrò dimostrare perché cerco un'assistente completamente libera da tutti gli impegni».

«Una piaga»
Sirica, dal canto suo, coglie l'occasione per sottolineare che che questo «non è un caso isolato, quanto più una piaga, una deriva insita in un mondo del lavoro che a tratti è drammaticamente nocivo per la salute e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori». I dati sulle molestie sui posti di lavoro, subiti in particolare dalle donne, «fanno suonare l’allarme e la necessità di una strategia proattiva e di un sostegno concreto per chi decide di denunciare e non accettare lo stato delle cose».
