«Coira agisca invece di minacciare»

Sgomento e profonda preoccupazione. Li esterna l’UDC Grigioni alla luce della lettera inviata negli scorsi giorni al presidente del Patriziato Roveredo Aurelio Troger con la quale il Consiglio di Stato minaccia di commissariare l’ente qualora dovesse proseguire nello sciopero dello zelo per quel che attiene alle procedure di naturalizzazioni. Sciopero che Troger ha avviato per protestare contro la gestione cantonale dei permessi di soggiorno all’indomani dell’operazione antimafia che aveva portato all’arresto di quattro persone residenti in paese e sospettate di legami con la criminalità organizzata. A tutte e quattro, l’autorità cantonale aveva rilasciato un permesso di dimora. L’UDC condanna dunque il provvedimento che Coira ha minacciato di adottare nei confronti del Patriziato roveredano: «Chi denuncia le disfunzioni merita sostegno, non un’imposizione come il commissariamento. Il Governo sta sanzionando un esponente politico locale che ha avuto il coraggio di denunciare un problema che le autorità non sono riuscite ad affrontare per anni».
«Autodichiarazione inefficace»
L’introduzione di un modulo di autodichiarazione nella domanda per ottenere il permesso di soggiorno è ritenuta una mera mossa politica simbolica. «Chi crede seriamente che un malvivente della criminalità organizzata risponderebbe in modo veritiero alle domande sui precedenti penali?», si domanda l’UDC Grigioni, sottoponendo delle richieste concrete al Governo. A iniziare da quelle di revocare immediatamente la minaccia di commissariamento del Patriziato di Roveredo e di avviare invece un dialogo con i Comuni interessati dal problema. Chiesto anche di rendere obbligatorio il controllo dei precedenti penali per il rilascio dei permessi di dimora , di effettuare controlli preliminari sistematici sulle domande, nonché di aumentare il personale dell’Ufficio della migrazione, del Registro di commercio e della Polizia. Non da ultimo l’UDC cantonale chiede di controllare costantemente l’attività operativa delle persone giuridiche nel Moesano, considerato che «centinaia di società bucalettere prive di una reale attività commerciale vengono utilizzate per il riciclaggio di denaro e per ottenere fraudolentemente permessi di soggiorno».