«Collegamento A2-A13, quel rinvio è inaccettabile»

«Ci sembra chiaro che l’assenza prolungata di un collegamento adeguato con il resto del Ticino e della Svizzera abbia un impatto sull’economia della regione, portando in modo particolare a una perdita di attrattiva della stessa quale sede per aziende ed attività economiche in senso lato, rispettivamente per l’insediamento di nuovi abitanti che necessitano appunto di una mobilità accresciuta al di fuori del Locarnese». Con queste parole Palazzo Marcacci sottolinea la propria contrarietà alla decisione del Consiglio federale riguardo alla strategia «Trasporti ’45» secondo la quale la realizzazione del collegamento veloce tra l’A2 e l’A13 slitta dal 2045 al 2055 a vantaggio del potenziamento del tratto autostradale tra Lugano Sud e Mendrisio con la realizzazione di una terza corsia dinamica, il cosiddetto PoLuMe. Una decisione della quale il Municipio cittadino «non è minimamente soddisfatto», ritenendo che debbano essere mantenuti i termini precedentemente indicati». Pertanto, si legge nella risposta all’interrogazione dei consiglieri comunali del Centro Barbara Angelini Piva e Simone Beltrame, l’Esecutivo cittadino ha già dato avvio a dei contatti con altri enti per esprimersi nei confronti di questa «infelice decisione». Decisione che è comunque stata formulata in modo da lasciare ancora aperta la porta del dialogo.

Priorità a geometria variabile
In effetti la priorità tra i due progetti autostradali che riguardano il Ticino verrà data a quello che presenta un maggior livello di consenso da parte di tutti gli attori in gioco. «In tal senso - precisa la compagine municipale guidata dal sindaco Nicola Pini - sarà importante sviluppare un dialogo molto aperto sul piano cantonale, così da appianare eventuali divergenze sul tracciato e sulle misure di accompagnamento». Per sviluppare questa strategia di concerto con il Cantone e con altri partner, a giudizio di Palazzo Marcacci il consesso più adatto è la Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia (CIT).
Il coro dei contrari
Commissione che nelle scorse settimane ha già esternato il suo disappunto per la decisione di Berna, dicendosi intenzionata a far tutto quanto in suo potere affinché il collegamento A2-A13 possa venire realizzato con l’orizzonte temporale del 2045. Oltre a muoversi nell’ambito della Città, alla cui presidenza vi è il sindaco Pini, il Municipio cittadino ha deciso di sottoscrivere la lettera congiunta di tutti i Comuni interessati dal tracciato del futuro collegamento veloce tra i due poli sopracenerini che sarà inviata al Consiglio federale.
Situazione invivibile sul Piano
L’Esecutivo cittadino ribadisce infine come siano sempre più numerose le giornate in cui il traffico sul Piano di Magadino giunge a saturazione. Ciò crea code «non solo sull’asse di sponda sinistra, ma anche su quello di sponda destra, mettendo in crisi i Comuni direttamente toccati, incluso il nostro territorio delle Gerre di Sotto». Palazzo Marcacci ricorda che l’Ufficio federale delle strade ha in programma una serie di interventi di mitigazione degli effetti negativi. Interventi resisi ancora più urgenti visto il dilatarsi dei tempi di realizzazione del nuovo collegamento. «Ci rendiamo però conto che non possiamo attenderci risultati significativi. In tal senso, diventerà ancora più importante insistere sul potenziamento del trasporto ferroviario che comunque non potrà mai assorbire tutta la domanda di mobilità attuale e futura».
