Ticino

«Contro l’accattonaggio servono sanzioni più efficaci»

Un’iniziativa parlamentare presentata da PLR e Centro chiede che per combattere questo fenomeno sia possibile comminare delle multe disciplinari – Alessandro Speziali: «Importante dare uno strumento più immediato»
©Chiara Zocchetti
Paolo Gianinazzi
29.01.2026 06:00

La municipale di Lugano Karin Valenzano Rossi era stata chiara: «Le armi in nostro possesso per contrastarlo non sono efficaci». E ancora, più nel dettaglio: «La polizia interviene: li ferma, li identifica, li invita a tornare a casa. Però si ripresentano, perché attualmente esiste un ostacolo giuridico per cui la nostra polizia non può irrogare direttamente le sanzioni», aveva dichiarato al Corriere del Ticino lo scorso 27 dicembre. Il tema è noto: quello dell’accattonaggio. E il problema – perlomeno dal punto di vista delle autorità – è come visto altrettanto noto: l’impossibilità di sanzionare in maniera efficace il fenomeno.

Ora, però, proprio per colmare questa lacuna giuridica, il presidente del PLR Alessandro Speziali e il deputato del Centro Giuseppe Cotti hanno inoltrato un’iniziativa parlamentare che, appunto, prevede di modificare la Legge sull’ordine pubblico affinché sia prevista la possibilità per i Comuni di punire con la multa disciplinare (fino a un importo massimo di 300 franchi) coloro che praticano l’accattonaggio.

Regole inefficaci

«Le regole attualmente in vigore – spiegano Speziali e Cotti nell’atto parlamentare – sono percepite come incerte e spesso inefficaci nel far fronte alle situazioni più problematiche nelle zone urbane e di maggiore passaggio». In molte realtà comunali ticinesi, scrivono ancora i due granconsiglieri, «la polizia locale segnala l’assenza di uno strumento sanzionatorio immediato, efficace e proporzionato, tale da consentire un rapido intervento senza dover ricorrere a lunghe procedure». Una carenza di strumenti adeguati che «alimenta inoltre un diffuso senso di frustrazione anche tra gli agenti di polizia», oltre ovviamente a creare «un disagio diffuso tra commercianti e residenti».

Ora, come si diceva, «attualmente «la Legge sull’ordine pubblico (LOrP) prevede sanzioni di competenza municipale per comportamenti quali l’accattonaggio e altre infrazioni, ma la procedura è spesso lunga, formale e poco flessibile, con ridotta efficacia pratica, in particolare per le persone residenti all’estero o di ignota dimora». Una valida alternativa, evidenziano dunque i due deputati, è rappresentata dalla procedura della multa disciplinare, «già utilizzata in altri ambiti e recentemente estesa» dal Parlamento anche a infrazione alla Legge sui cani». Una procedura che, ricordano Speziali e Cotti, «prevede la possibilità di irrogare, sul posto o con notifica immediata, una sanzione pecuniaria per contravvenzioni di lieve entità, e un quadro procedurale snello, proporzionato e chiaro». Una necessità anche alla luce, aggiunge Speziali da noi contattato, «di diversi episodi problematici vissuti nel Locarnese e nel Luganese, ma non solo». Episodi legati a persone che praticano l’accattonaggio, appunto, ma «che spesso poi si danno anche ai furti». Dunque, chiosa il presidente del PLR, «è importante dare qualche strumento in più ai Comuni e alle polizie per reagire». Strumenti «più semplici e immediati, da sfruttare in maniera proporzionale», che permettano anche di fungere da leva preventiva ed evitare che queste persone continuino a tornare giorno dopo giorno.

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