Deposito FFS Cargo di Chiasso, il Comitato contro lo «smantellamento» chiede un incontro al Governo

«FFS Cargo resterà a Chiasso». A parlare, due giorni fa, è stata Roberta Cattaneo, direttrice di FFS Regione Sud. Stando al Comitato «No allo smantellamento di FFS Cargo in Ticino», martedì 19 maggio «la dirigenza di FFS scenderà in Ticino per annunciare nuovi tagli e la probabile chiusura della struttura chiassese, con la perdita di altre decine di posti di lavoro». Proprio martedì, a Bellinzona, è prevista una conferenza stampa in cui si parlerà del traffico a carri isolati che, a partire dal cambio d'orario del 13 dicembre 2026, «diventerà più efficiente con un nuovo modello di produzione che aumenterà il livello di occupazione dei treni, ridurrà i costi e garantirà il mantenimento del servizio a livello nazionale». Ma in ogni caso ci saranno dei cambiamenti per il personale, «che resterà presente nella cittadina di confine, ma con un organico differente da quello attuale».
Il Comitato «No allo smantellamento di FFS Cargo in Ticino» ha convocato un’assemblea pubblica, martedì 19 maggio alle ore 20:30 al Cinema Teatro di Chiasso. Ma ora fa un passo ulteriore. Il deputato dell'MpS Matteo Pronzini (a nome del Comitato) ha scritto al Consiglio di Stato chiedendo «un incontro urgente alfine di discutere congiuntamente le azioni da intraprendere per impedire alle FFS ulteriori tagli di posti di lavoro nel nostro cantone». La motivazione? «Dobbiamo prendere atto che per il momento le FFS sono sorde alle legittime e giustificate richieste espresse dal Canton Ticino».
