Il caso

Detenuto a Lugano «in condizioni al limite della dignità umana»

Lo denuncia l'avvocato difensore dell'uomo: a causa dello stato di sovraffollamento delle carceri anziché essere portato alla Farera, è tuttora trattenuto nelle cellette della Polizia cantonale
©CdT
Red. Online
06.02.2026 17:59

Un uomo, arrestato sabato nel luganese per reati contro il patrimonio, è stato posto in carcerazione preventiva da parte del Giudice dei provvedimenti coercitivi martedì mattina. Tuttavia, riporta Ticinonewsa causa dello stato di sovraffollamento delle carceri anziché essere portato alla Farera, è tuttora trattenuto nelle cellette della Polizia cantonale.

L'avvocata dell'uomo, Elisa Travella, dello Studio Nievergelt & Stoehr SA, parla di «condizioni al limite della dignità umana e che vanno ben oltre le "normali" limitazioni dettate dallo stato di carcerazione». E fa anche un esempio: all'uomo non sarebbero stati resi disponibili gli effetti necessari alla sua igiene personale (in particolare non avrebbe potuto lavarsi i denti per oltre 6 giorni, a fronte della mancanza di dentifricio e spazzolino), non avrebbe potuto ricevere i propri indumenti (nemmeno la biancheria intima) e avrebbe dovuto fruire dell'ora d'aria perlopiù «in un corridoietto».

La legale ha segnalato la problematica alla Direzione delle Strutture carcerarie, la quale ha dichiarato di aver preso atto della richiesta e che non appena ci saranno posti disponibili provvederà allo spostamento. Qualcosa che dovrebbe concretizzarsi a breve termine. Da parte dello studio legale, visto l'accaduto, si chiede una vigilanza accresciuta su queste situazioni e una presa di coscienza maggiore a livello politico e istituzionale. Anche perché - viene sottolineato - «una mancata disponibilità di spazi non giustifica il mancato rispetto della dignità umana».

Correlati
Un carcere da tutto esaurito: pronto il piano di emergenza
Dopo gli ultimi arresti per droga, le strutture cantonali non hanno più posti disponibili né alla Farera, né alla Stampa – Per il momento la situazione è «fluida» ma è già pronta un’alternativa: aprire le quattro celle di Polizia a Palazzo di Giustizia e le tre a Mendrisio – Poi si guarderà Oltregottardo