Vallemaggia

Dimissioni con polemica dal Municipio di Cevio

Marco Bonetti getta la spugna: «L'accresciuto lavoro causato dall'alluvione non c'entra; ci sono visioni contrastanti e incompatibilità di carattere»
la casa comunale di Cevio. ©Chiara Zocchetti
Spartaco De Bernardi
06.09.2024 11:15

«Può sembrare scorretto lasciare in un momento di crisi. Ma ci ho pensato a lungo. Così non potevo andare più avanti». Marco Bonetti, in carica dallo scorso aprile quale capodicastero Traffico, ambiente e territorio ha rassegnato le dimissioni dal Municipio di Cevio. L’esponente della lista Paese libero ’24 se ne è andato sbattendo la porta, come conferma al Corriere del Ticino. «Ho superato i 65 d’età e non voglio trasformare la mia pensione in continue apprensioni e notti insonni che causano problemi alla mia salute. La mia pressione sanguigna e la mia salute vengono prima di tutto», scrive Bonetti nella lettera di dimissioni recapitata ai suoi ormai ex colleghi il 20 agosto scorso. «Sin dall’inizio mi è stato lasciato poco margine di manovra», spiega ancora al CdT Bonetti, il quale in passato era stato per nove anni municipale dell’allora Comune di Bignasco. Tra i promotori del referendum contro la convenzione con il Patriziato di Bignasco per il progetto di costruzione e locazione al Comune della nuova sede della scuola elementare, lo scorso aprile era stato eletto in Municipio. «La mia intenzione era di lavorare per la comunità come d’altronde ho fatto negli ultimi 45 anni» scrive ancora Bonetti nella lettera di dimissioni.

«Non mi sottraggo ai miei impegni»

«Evidentemente, con le recenti alluvioni, il lavoro è parso da subito molto più impegnativo di quanto potesse essere previsto. Questo non mi ha creato problemi poiché non sono una persona che si sottrae agli impegni lavorativi. Difatti mi sono sempre impegnato in tutto senza restrizioni», aggiunge l’ex municipale, precisando che non è questo il motivo che lo ha spinto a gettare la spugna. «Purtroppo - spiega Bonetti - a livello municipale abbiamo visioni contrastanti, modi di fare differenti ed esiste una insostenibile incompatibilità di carattere. Io non sono un “tira prezzi” ma, mi piace discutere in modo trasparente e trovare soluzioni che soddisfino tutte le parti, specialmente quando si è in stato di crisi». Sentitosi, a suo dire, sin da subito messo in disparte, Bonetti affonda: «Io non sono uno scolaretto e non voglio venir incanalato o portato per mano da altri e continuamente scavalcato». Da qui la decisione di rassegnare con effetto immediato le dimissioni dal Municipio di Cevio. Il suo posto dovrebbe essere occupato da Gabriele Scarpelli, subentrate sulla lista Paese libero ’24.

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