Diversi ordini di sfratto alle case affidate al frate

«Sono stato informato che lunedì mattina la Polizia comunale di Chiasso procederà, su ordine della Pretura di Mendrisio, allo sfratto del suo appartamento». Un messaggio inviato giovedì scorso su whatsapp – quello appena riportato – che nessuno vorrebbe mai ricevere. A maggior ragione se ci si trova in una situazione precaria. E a colpire ancor di più è la firma posta in calce alla comunicazione: fra Martino Dotta.
Così è stato. Lunedì a Chiasso, tra via Tell e via Chiesa, in diversi appartamenti si sono presentati gli agenti della Polizia comunale e gli uomini della ditta incaricata di cambiare i cilindri delle porte. La stessa polizia, da noi interpellata, ci ha confermato di aver eseguito «otto sfratti di altrettanti appartamenti», intervento «su ordine della Pretura di Mendrisio».
Ma cosa c’entra, in tutto questo, fra Martino Dotta? Stando a quanto abbiamo potuto appurare, negli appartamenti vi risiedevano persone che si erano rivolte a Reab Sagl, società per la quale il frate, secondo il Registro di commercio, risulta essere socio e gerente.
Reab, citiamo da un documento di presentazione della stessa società, «si prefigge di fare da intermediario tra proprietari ed inquilini per il disbrigo delle pratiche burocratiche, come pure da garante tra le due parti per quanto riguarda il pagamento degli affitti mensili e delle spese e l’amministrazione corrente dell’oggetto locato».
Mancati pagamenti
Il nodo, a quanto pare, è proprio il pagamento delle pigioni. La conferma, in tal senso, ce la fornisce Consulca SA, la società amministratrice degli appartamenti. «Siamo rimasti stupiti e abbiamo anche chiesto a fra Martino di presentarsi – ci dice innanzitutto l’amministrazione – anche perché per diversi anni non abbiamo avuto alcun problema». Qualcosa, però, nel tempo è cambiato e gli affitti che Consulca doveva ricevere da Reab, in sostanza, erano scoperti da diverso tempo. «Abbiamo tentato più volte di trovare una soluzione – continua l’amministrazione – ma a seguito di troppi mancati pagamenti siamo stati costretti ad intimare gli sfratti a chi aveva sottoscritto dei contratti di locazione con le persone che poi sono state sfrattate. Dunque, a scanso di equivoci, gli sfratti sono avvenuti anche perché Reab non ha ottemperato ai propri obblighi nei confronti dei proprietari. Il debito accumulato, per pigioni non pagate, è superiore a 100.000 franchi». La SA si è dunque rivolta alla Pretura di Mendrisio la quale, come detto, ha dato l’ordine che lunedì la Comunale di Chiasso ha eseguito.
Una situazione oggettivamente delicata, anche perché negli appartamenti vivevano anche persone che stanno attraversando un momento piuttosto fragile della loro vita. A tal proposito, per tre casi una soluzione è stata trovata direttamente con gli amministratori degli spazi e gli inquilini potranno rimanere nelle proprie abitazioni.
In altri, invece, la situazione è più delicata. Sappiamo, ad esempio, che una persona si trova attualmente in riabilitazione a causa di un intervento chirurgico e, una volta dimessa, non avrà un alloggio (e allo stato attuale nemmeno gli effetti personali che erano in via Tell).
Verso alloggi d’emergenza
Il responsabile dell’Ufficio servizi sociali della cittadina, Andrea Bianchi, conferma di aver avuto alcune richieste d’aiuto proprio a seguito degli sfratti: «Stiamo cercando di mettere in contatto le persone con i vari enti presenti sul territorio affinché si possano trovare degli alloggi d’emergenza», come ad esempio Casa Astra. Una situazione, l’abbiamo scritto più volte, delicata alla quale si sta cercando di porre rimedio. Di questo ne è cosciente anche fra Martino Dotta il quale, da noi contattato nella giornata di ieri, ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.