Donna dispersa sul Sighignola, era andata a cercare funghi insieme al marito

Era andata a cercare funghi insieme al marito nel comune di Alta Valle Intelvi, al confine con la Svizzera. Ma della donna, una 62.enne residente a Solbiate con Cagno (Como), si sono perse le tracce. L'allarme, riferiscono i media di confine, è scattato poco dopo le 9 di domenica mattina. La coppia, secondo le prime informazioni, si sarebbe separata, passeggiando a un centinaio di metri di distanza l’uno dall’altro. A quel punto il marito, 65 anni, avrebbe perso il contatto visivo con la moglie.
Le ricerche, subito scattate, si sono concentrate in particolare «nel bosco che entra dal Nido dell'Alpe», secondo le segnalazioni dei familiari. Vi hanno partecipato, in forze, carabinieri, tecnici delle stazioni Lario Occidentale e Ceresio del Soccorso alpino, Vigili del fuoco, specialisti del nucleo speleo-alpino-fluviale (SAF), l’elicottero Drago e un posto di comando avanzato, insieme ai volontari della protezione civile della comunità montana. Interrotte durante la notte, le operazioni sono riprese questa mattina.
In Ticino
Sabato, un 75.enne ha perso la vita durante un'escursione nelle Centovalli, vittima di una caduta di alcune decine di metri. La scomparsa era stata segnalata poco dopo le 14 e le ricerche si sono concentrate nella zona dei Monti di Comino, in territorio di Verdasio. Poco prima delle 19, il corpo senza vita dell'uomo, cittadino italiano domiciliato nel Luganese, è stato rinvenuto a un'altitudine di circa 1.300 metri.
Il 9 agosto, sui monti di Promesciallo, in territorio di Prugiasco, un 75.enne cittadino svizzero domiciliato nel Locarnese è precipitato per circa 50 metri mentre cercava funghi. L’uomo è deceduto in ospedale tre giorni dopo.
Tra il 23 e il 24 agosto, in Valle di Blenio, un 48.enne cittadino italiano residente nel Locarnese è stato trovato senza vita nella zona di Cugnètt, in territorio di Serravalle. L’uomo si trovava in quota alla ricerca di funghi quando è rimasto vittima di una caduta. Il corpo è stato rinvenuto a circa 1.200 metri di altitudine.
«Contrariamente ad altri amo ricordare ogni volta che la troppa sicurezza è la fonte del danno», ha spiegato ai microfoni di Ticinonews Paolo Stagni, del gruppo fungiàtt ticines. Nel 2019, Stagni ha subito un grave infortunio proprio quando era all’opera nella ricerca di funghi. Un episodio che l’ha segnato, ma che rafforza ancora di più un concetto importante: la sicurezza prima di tutto. Cartine, scarpe, abbigliamento adatto, un kit e, soprattutto, affiliarsi alla Rega. «Sono scivolato in un canalone e ho spezzato il malleolo. Ho dovuto soffrire per risalire in un punto in cui il telefono funzionasse per chiamare la Rega. Onore e gloria a costoro, perché sono le persone che mi hanno salvato la vita».

