Ecco dove guardare per risparmiare sul carburante

A una settimana dallo scoppio della guerra in Medio Oriente, anche in Ticino è partita la corsa al rifornimento di carburante. In questi giorni, uno strumento sempre più utilizzato è il portale del TCS. La piattaforma permette infatti di consultare in tempo reale i costi praticati nelle diverse stazioni di servizio del Ticino, offrendo così un aiuto a chi vuole risparmiare qualche franco al momento del rifornimento. «La pagina web è community based, quindi alimentata direttamente dagli utenti», spiega Laurent Pignot, responsabile della comunicazione del TCS.
«È una sorta di TripAdvisor della benzina. Attraverso questo servizio forniamo una panoramica completa dei prezzi nelle stazioni ticinesi». Lanciato nel 2022, il servizio è diventato un punto di riferimento per molti automobilisti. «Aiutiamo numerosi utenti permettendo loro di osservare e confrontare i prezzi», sottolinea Pignot. «Il gioco vale decisamente la candela». Il portale è alimentato direttamente dagli utenti, che inseriscono i prezzi osservati nelle varie stazioni di servizio. Questo, tuttavia, non significa che manchi un sistema di controllo da parte del TCS. «La piattaforma è comunque monitorata», precisa il responsabile della comunicazione. «Un nuovo utente, ad esempio, non può modificare i prezzi di molte stazioni in un breve lasso di tempo. Solo dopo una verifica da parte nostra viene abilitato a farlo».
Esistono inoltre ulteriori filtri per evitare l’inserimento di dati errati. «Se qualcuno inserisse un prezzo palesemente falso, il sistema lo segnalerebbe e il dato non verrebbe considerato valido». In questo modo il portale riesce a offrire prezzi aggiornati e, per quanto possibile, affidabili. Oltre alla consultazione della piattaforma, a cui si può accedere tramite applicazione, anche alcune piccole accortezze possono permettere di risparmiare cifre non trascurabili nel corso dell’anno. «Per capire se conviene davvero fare una deviazione verso una stazione di servizio più economica abbiamo coniato la “regola del cinque”», prosegue Pignot. «Una differenza di prezzo di cinque centesimi al litro vale la pena solo se la deviazione non supera i cinque chilometri e se il rifornimento è di almeno 50 litri».

