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Elezioni

Ecco il nuovo Gran Consiglio

Il crollo della Lega, l'UDC in crescita e il PLR in calo, i «partitini» in evidenza, PS e Verdi limitano i danni, stabile il Centro – I nomi degli eletti e le reazioni a caldo – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Ecco il nuovo Gran Consiglio
Red. Online
Red. Online,AtseRed. Ticino&Svizzera
03.04.2023 08:27
21:06
21:06
Alcune curiosità

Il Gran Consiglio fresco di elezione ha meno donne rispetto a quello eletto nel 2019. Le deputate, infatti, sono 29, o se preferite il 32,22%. Una quota, questa, di molto inferiore alla percentuale di donne candidate (40%). Quattro anni fa, le donne in Parlamento erano 31, pari al 34,44%.

Passiamo all’età: la più giovane eletta è Nara Valsangiacomo, con 26 anni e qualcosa. Allargando il campo, l’età media del nuovo Gran Consiglio è di 47,5 anni. Un anno in più, dunque, rispetto a quello del 2019.

A livello geografico, confermata la parità fra Sopra e Sottoceneri, con 45 deputati a testa. Il Sottoceneri, va ricordato, fino al 2015 era in maggioranza.

20:55
20:55
La frammentazione regna sovrana

Il Gran Consiglio che verrà sarà molto frammentato. Riformuliamo, sarà il più frammentato della storia ticinese. I partiti che formeranno il Parlamento sono infatti dodici, un numero mai visto. Di più, non era mai successo che addirittura sei movimenti non facessero gruppo mancando l'obiettivo minimo di cinque eletti.

Fare gruppo, come è stato spiegato dai diretti interessati nel corso del pomeriggio, è una priorità. Solo i gruppi, infatti, possono designare i membri delle Commissioni, dove vengono esaminati i messaggi, si cerca il compromesso e si determinano le maggioranze in vista del dibattito in aula. I diciassette commissari vengono designati in base al numero di eletti, ma – appunto – a patto che si faccia gruppo.

L'attività di tredici deputati, dunque, rischia di essere limitata alle discussioni che avvengono in aula. 

20:31
20:31
Il Gran Consiglio in dettaglio

Nel dettaglio, ecco come si sono comportati a livello di voti presi i 90 eletti in Gran Consiglio suddivisi per partito di appartenenza.

20:23
20:23
Giallo su Werner Nussbaumer? No

C'è un errore nella comunicazione dei 90 eletti? Parliamo di HelvEthica, la formazione che si è appena garantita due seggi. Se uno è andato, secondo logica, a Roberto Ostinelli, l'altro – a sorpresa – è stato assegnato a Maria Pia Ambrosetti. E Werner Nussbaumer? Un'occhiata ai risultati sembrerebbe confermare un vero e proprio giallo: Ambrosetti ha collezionato 3.839 preferenze, Nussbaumer 6.912. In realtà, c'è una spiegazione: l'assegnazione è avvenuta secondo il circondario.

20:03
20:03
Ecco i 90 eletti

Ecco gli eletti in Gran Consiglio. Divisi per Partito.

PLR: Alessandra Gianella, Nicola Pini, Bixio Caprara, Luca Renzetti, Natalia Ferrara, Alessandro Speziali, Fabio Schnellmann, Aaron Piezzi, Andrea Rigamonti, Matteo Quadranti, Diana Tenconi, Simona Genini, Roberta Passardi, Paolo Ortelli, Alessandro Cedraschi, Cristina Maderni, Alex Gianella, Omar Terraneo, Gabriele Ponti, Tiziano Zanetti, Patrick Rusconi.

MPS: Matteo Pronzini, Pino Sergi.

PVL: Sara Beretta-Piccoli, Massimo Mobiglia.

Più Donne: Tamara Merlo, Maura Mossi.

PC/POP: Massimiliano Ay, Lea Ferrari.

Avanti con Ticino&Lavoro: Amalia Mirante, Giovanni Albertini, Evaristo Roncelli.

Centro: Giorgio Fonio, Fiorenzo Dadò, Maurizio Agustoni, Sabrina Gendotti, Nadia Ghisolfi, Marco Passalia, Giovanni Berardi, Paolo Caroni, Michel Tricarico, Claudio Isabella, Gianluca Padlina, Alessio Ghisla, Arnaldo Caccia, Sara Demir, Maddalena Ermotti, Alessandro Corti.

HelvEthica: Roberto Ostinelli, Maria Pia Ambrosetti.

UDC: Piero Marchesi, Paolo Pamini, Sergio Morisoli, Lara Filippini, Tiziano Galeazzi, Roberta Soldati, Andrea Giudici, Tuto Rossi, Pierluigi Pasi.

PS: Ivo Durisch, Fabrizio Sirica, Laura Riget, Cristina Zanini Barzaghi, Yannick Demaria, Lisa Boscolo, Maurizio Canetta, Danilo Forini, Josef Savary, Tessa Prati, Mattea David, Daria Lepori.

Lega: Boris Bignasca, Daniele Caverzasio, Michele Guerra, Sem Genini, Sabrina Aldi, Andrea Sanvido, Stefano Tonini, Mauro Minotti, Andrea Censi, Daniele Piccaluga, Omar Balli, Alessandro Mazzoleni, Marusca Ortelli.

Verdi: Samantha Bourgoin, Nara Valsangiacomo, Marco Noi, Matteo Buzzi, Giulia Petralli.

19:55
19:55
Attesa per gli eletti, ma il sito del Cantone latita...

C'è davvero tanta, tantissima voglia di conoscere i nomi degli eletti in Gran Consiglio. Così tanta che, visto il traffico, il sito del Cantone è irraggiungibile per molti. Questo il messaggio che compare al momento.

19:40
19:40
È finita: ecco la ripartizione dei seggi

È finita. È stata lunga, anche oggi, molto lunga, ma alla fine tutti e 106 i Comuni sono stati scrutinati: l’ultimo, in ordine di tempo, è stato Losone.

E come è andata? Come andiamo dicendo da ore: Lega in calo, per non dire crollo, UDC in crescita, per tacere della spinta dei cosiddetti «partitini».

Questa la composizione dei seggi: PLR 21 (-2 rispetto al 2019), Centro 16 (0), Lega 14 (-4), PS 12 (-1), UDC 9 (2),Verdi 5 (-1), Avanti con Ticino&Lavoro 3, HelvEthica 2, Più Donne 2 (0), PC/POP 2 (0), MPS 2 (-1), PVL 2.

19:14
19:14
I dati di Bellinzona

Ed ecco, in fondo alla lista, anche Bellinzona. Nella capitale comanda il PLR al 26,41%, seguono Centro al 16,71%, PS al 15,88%, Lega al 12,05% (era al 15,68% nel 2019), UDC al 7,94%.

19:07
19:07
I dati di Chiasso e Locarno

Siamo oramai agli sgoccioli, manca pochissimo ai risultati finali. Intanto, sono arrivati i dati di Chiasso e Locarno.

Per quanto riguarda la città di confine, PLR al 27,29%, Lega al 16,24%, Centro al 14,70%. A Locarno, invece, PLR al 22,70%, PS al 16,88%, Centro al 16,67% e Lega al 12,74%.

Rimanendo sulla Lega, il crollo a Chiasso è evidente: nel 2019 il movimento era al 24,28%. A Locarno, quattro anni fa, i leghisti erano al 16,76%.

18:56
18:56
Cassis: «Sono contento per Marina Carobbio»

«Io sono direttamente toccato, perché con Marina Carobbio sono stato eletto in Consiglio nazionale lo stesso giorno, nel 2007. Sembra duecento anni fa. Questo, naturalmente, mi rimette in quella condizione di ricordo. Adesso lei conclude la sua carriera di politica federale per assumere una responsabilità esecutiva in Ticino. Sono contento della sua scelta e spero che trovi piacere e riesca a cogliere e risolvere le grandi sfide che questo momento ci porta». Così Ignazio Cassis, consigliere federale, ai microfoni di TeleTicino.

18:55
18:55
A Mendrisio guida il PLR e crolla la Lega

È stato scrutinato il Comune di Mendrisio. In testa il PLR al 24,35%, poi Centro al 21,97%, Lega al 12,24%, PS al 12,01, UDC al 9,86% e via via gli altri. Confermato, anche nel Comune momò, il calo dei leghisti: nel 2019 il movimento era al 17,84%.

18:20
18:20
Sabrina Aldi: «Forse dobbiamo tornare a essere una Lega più barricadera»

Sabrina Aldi, della Lega, commenta così i risultati di Lugano: «È innegabile che, a prescindere, c'è molta delusione in Via Monte Boglia. Ieri festeggiavamo la conferma di due ministri, oggi ci lecchiamo le ferite per aver perso tre o quattro seggi. Dovremo fare delle riflessioni al nostro interno, è un messaggio chiaro quello lanciato dal nostro elettorato. Dobbiamo tornare a essere una Lega barricadera, più di opposizione. Un errore correre con l'UDC per il Consiglio di Stato? Non lo so. L'area di destra ha tenuto, anche in Gran Consiglio, ma l'UDC ha vinto e noi abbiamo perso».

18:09
18:09
Ecco Lugano, finalmente

Finalmente, dopo tanta attesa, è arrivato il dato di Lugano: PLR al 22,24%, Lega al 18,38%, Centro al 13,16%, PS al 12,98%, UDC all'11,61% e via via tutti gli altri. Anche sulle rive del Ceresio è netto il calo della Lega, scesa dal 23,83% del 2019 al 18,38% di oggi.

18:07
18:07
Il sorriso di Alain Bühler

In casa UDC il clima è di puro ottimismo. A prevalere, anche sul volto di Alain Bühler, è il sorriso: «Una giornata finora estremamente soddisfacente. Se facessimo dieci seggi definitivi potremmo considerarla una vittoria. Aspettiamo però il risultato definitivo. L'UDC nuova Lega? No, assolutamente no. Ci sono differenze e affinità, ma l'UDC resta l'UDC. Devo dire che ci siamo mostrati, in questa legislatura, come un partito coerente. Abbiamo una politica liberal-conservatrice. Può darsi che abbiamo pescato voti dalla Lega, purtroppo. Lo dico perché non era quello l'obiettivo».

17:46
17:46
L'entusiasmo prudente di Giorgio Fonio

Giorgio Fonio, esponente di spicco del Centro, si è chinato innanzitutto sul risultato che sta ottenendo Avanti con Ticino&Lavoro: «Posso immaginare che Amalia Mirante abbia delle affinità con il nostro partito. E che queste affinità siano reciproche». Quindi, un'analisi sia personale sia di partito: «Io fra i più votati in assoluto? Ringrazio le ticinesi e i ticinesi che mi stanno dando una grande fiducia e una grande responsabilità. Il risultato è eccellente, ma è solo l'inizio. Ci sono molte iniziative che vogliamo ancora affrontare. Io porterò la mia sensibilità, che nel nostro partito ho potuto esprimere con grande libertà e sostegno. Il Centro è tornato in mezzo alla gente e ha avuto un presidente dinamico, con azioni che magari hanno fatto discutere, come l'iniziativa sull'imposta sulla circolazione, ma paganti. Io però faccio ancora gli scongiuri perché mancano dei Comuni importanti». Quanto al cambio di nome, «abbiamo fatto pure un'analisi interna su chi siamo e dove vogliamo andare. E questo ha coinvolto molto i nostri elettori».

17:17
17:17
Greta Gysin: «È importante poter fare gruppo»

In casa Verdi, intervistata da TeleTicino, la consigliera nazionale Greta Gysin ha illustrato il momento del partito ecologista: «Stanno arrivando i risultati dal Mendrisiotto, stiamo tenendo ed è sicuramente positivo. Riuscire a mantenere cinque deputati significa continuare a fare gruppo e a poter trovare posto nelle Commissioni. Negli ultimi anni ci sono state diverse crisi, dal COVID alla guerra in Ucraina, non necessariamente favorevoli a noi ma che non possiamo influenzare. Le questioni climatiche non sono più state avvertite al centro dell'attenzione. Questo ci ha penalizzati. Dovremo analizzare con calma dove abbiamo sbagliato e quali errori di comunicazione abbiamo commesso. Se rimpiango di non aver corso per il Consiglio di Stato? Probabilmente la mia presenza avrebbe creato una dinamica differente, ma non penso si possa dare la colpa del risultato alla presenza o meno di una persona. A contare sono i temi e i contenuti, e poi un partito deve poter contare su più persone. Dei Verdi, comunque, c'è ancora bisogno. Altrimenti, anche a livello federale, chi porta avanti una politica climatica e ambientale?».

16:53
16:53
Chi sale e chi scende

Piano piano, con qualche ritardo come Lugano, con un problema a quanto pare di schede rovinate, ci stiamo avvicinando ai risultati definitivi. Ma com'è la situazione? Quanti e quali seggi alle varie forze in campo? Ecco, in grafica, la fotografia dopo 79 Comuni scrutinati.

16:35
16:35
Pino Sergi: «Uno, due o tre seggi poco cambia»

È un Pino Sergi tutto sommato tranquillo quello intercettato dalla RSI: «Vedremo come va a finire, attualmente abbiamo due seggi. Per quello che dobbiamo fare noi in Parlamento avere uno, due o tre seggi non cambia nulla. Non crediamo sia possibile costruire alleanze o intese per rispondere ai problemi del Paese. Lo ha dimostrato quest'ultima legislatura. Noi adesso non so come finiremo, 1,7 o 1,8%. POP era il nostro alleato, si è alleato con un'altra forza e ci è mancato qualcosa. Abbiamo fatto i voti che l'MPS era ed è in grado di fare. I rapporti di forza elettorali sono quelli che sono, dipendono da molte cose. Molti hanno riconosciuto, anche nella società, l'ottimo lavoro svolto. Non siamo stati ripagati a livello elettorale, ma d'altronde questo sistema premia la borghesia. Le altre forze piccole? Alcune, come HelvEthica, hanno captato la sfiducia nelle istituzioni».

16:29
16:29
Ma che succede alla pagina dei risultati del Cantone?

Chissà, forse saranno le troppe richieste da parte degli utenti. Fatto sta che, mentre siamo tutti in attesa dei risultati di Lugano, il sito del Cantone che pubblica, di volta in volta, i risultati dei Comuni ha smesso di funzionare per alcuni minuti. Per fortuna, in breve tutto è tornato alla normalità.

16:22
16:22
Ostinelli: «Era il nostro obiettivo»

HelvEthica, stando così le cose, entrerà nel Legislativo con due seggi. Uno dei due andrà a Roberto Ostinelli, che ha commentato così i risultati sin qui ottenuti: «Era il nostro obiettivo, con uno o due esponenti. Sembra che l'obiettivo si stia realizzando. Sapevamo di avere un buon seguito, penso che adesso stiamo raccogliendo i frutti. Soprattutto chi ha lavorato a livello comunicativo, organizzando una serie di eventi. È un risultato, questo, che in fondo ci aspettavamo. Se abbiamo pescato fra no-vax e coronascettici? Noi siamo partiti da lì, questo è vero. Ma noi vogliamo cambiare i paradigmi della società, non ci siamo limitati e non ci limitiamo al discorso COVID. Non siamo né di sinistra né di destra, cercheremo alleanze con l'UDC ma dobbiamo innanzitutto capire come funzionano le cose. Vediamo se le nostre idee, insomma, troveranno corrispondenze a livello trasversale».

16:00
16:00
Dadò: «Il partito tiene»

ll clima, al Centro, è piuttosto disteso. La tendenza, d'altronde, sembra chiara. «Sembrerebbe che il partito tenga» ha detto il presidente Fiorenzo Dadò. «Visto quello che sta capitando in Ticino, se riuscissimo a confermare i seggi saremmo soddisfatti. La Lega? Oggi è in difficoltà, evidentemente loro dovranno fare delle valutazioni. Quanto alla frammentazione del Gran Consiglio, non semplificherà il lavoro. Ma confido di poter lavorare bene con i nuovi gruppi». 

15:51
15:51
Laura Riget: «Speriamo di perdere solo un seggio»

Laura Riget, copresidente del Partito Socialista, ai microfoni della RSI ha commentato il momento, delicato, che sta vivendo il centrosinistra: «Il risultato è chiaramente al di sotto delle aspettative, ma rispetto a domenica sembrerebbe meno tragico. La speranza è di riconquistare qualcosa nei grandi centri e, quindi, di perdere un solo seggio e non due come attualmente. Perdendo ancora un seggio perderemmo un rappresentante in ogni Commissione e sarebbe grave per l'area di centrosinistra».

È dal 2007 che il PS perde parlamentari: «Abbiamo puntato sul progetto rossoverde per il Consiglio di Stato e sul ringiovanimento. I risultati elettorali non sembrano confermare questi due nostri progetti, ma a medio termine vedremo dei frutti. Diversi nostri giovani stanno comunque facendo buoni risultati e potrebbero essere eletti in Gran Consiglio».

15:25
15:25
La situazione dopo 70 Comuni scrutinati

I Comuni scrutinati sono in totale 70 su 106. Manca circa un terzo dei Comuni, tra cui le città.

La ripartizione parziale dei seggi vede, al momento, soltanto la lista di Donatello Poggi (Dignità ai pensionati) mancare l’obiettivo di entrare in Parlamento.

Perdono Lega (-4 seggi), PLR (-2), PS (-2), MPS (-2) e Verdi (-2). Guadagnano terreno invece UDC (+3), Avanti (+3), HelvEthica Ticino (+2), Centro (+2), Verdi liberali (1) e Montagna Viva (1). In parità Più Donne e PC-POP che nel 2019 aveva ottenuto due eletti.

15:07
15:07
Boris Bignasca: «L'UDC? Io avevo lanciato un campanello d'allarme...»

La Lega, dopo una domenica di conferme, sta perdendo colpi in ottica Gran Consiglio. Intercettato in Via Monte Boglia, Boris Bignasca commenta così questo lunedì amaro: «I media stanno giustamente cercando delle nostre reazioni, sembrano un po’ delle elezioni americane. Battute a parte, è chiaro che in questo momento la Lega sta subendo una dolorosa sconfitta sul piano del Gran Consiglio dopo la conferma in Consiglio di Stato. Stiamo andando male e questo dovrà farci riflettere. Ci è stato mandato un chiaro segnale. Aspettiamo i dati, ma possiamo dire che abbiamo fatto male nell’Alto Ticino e probabilmente anche nel Mendrisiotto. Credo che la questione lupo abbia dato un forte segno negativo alla Lega, per invece il Mendrisiotto paghiamo il fatto di non aver potuto candidare in Consiglio di Stato un momò. Il travaso di voti verso l’UDC è abbastanza evidente in alcuni Comuni. Io avevo lanciato un campanello d’allarme. Quello che temevo si è verificato».

14:42
14:42
La situazione dopo 67 Comuni scrutinati

Ecco la situazione dopo 67 Comuni scrutinati su 106. 

14:29
14:29
Ivo Durisch: «Avevamo visto certe strizzatine d'occhio di Mirante verso destra»

Ivo Durisch, candidato al Gran Consiglio per il PS, commenta così le parole di Amalia Mirante ai microfoni di TeleTicino e, in particolare, l'eventualità che Avanti con Ticino&Lavoro possa allearsi con i partiti di destra su determinati temi. Insomma, come muoversi in un Parlamento che si annuncia frammentato? «Quando il Congresso del Partito Socialista prese la decisione di non mettere in lista Amalia è perché avevamo visto certe strizzatine d'occhio alla destra. Le sue idee sul mercato del lavoro, d'altronde, non corrispondevano alle nostre. Vedremo, nel concreto, come voterà Avanti. Se così fosse, comunque, significa che Amalia ha dato un contributo nello spostare il Cantone verso destra».

14:14
14:14
Amalia Mirante: «I risultati per ora confermano lo strepitoso risultato di ieri»

Amalia Mirante, reduce da un'ottima votazione per il Consiglio di Stato domenica, è raggiante anche in questo lunedì 3 aprile. Già, perché al momento la lista Avanti con Ticino&Lavoro sta andando bene in ottica Gran Consiglio, tant'è che al momento sarebbero tre i seggi garantiti. «Per il momento – dice la diretta interessata ai microfoni di TeleTicino – i risultati confermano lo strepitoso risultato di ieri di Avanti. Dita incrociate, quindi, e speriamo che i ticinesi ci diano ancora fiducia». 

Come riassumere il terremoto di ieri (e oggi)? «Il succo del discorso è che, probabilmente, il tema del lavoro deve tornare a essere la tematica principale di cui si occupa la politica in Ticino. Noi speriamo di poter portare questo tema in Gran Consiglio e sul tavolo del Consiglio di Stato».

Ma come si pone e si porrà il movimento? «Siamo dalla parte di soluzioni concrete, chiare, nell'interesse del Canton Ticino. Da qualunque parte arrivino. Non è questione di essere pro partiti di governo o pro opposizione. Lo spirito deve essere quello di sostenere le buone proposte, da qualunque parte arrivino ribadisco. Avanti è qualcosa di nuovo, di diverso, che magari qualcuno fatica a comprendere. Ma la nostra logica è una: avere voglia di risolvere i problemi concreti dei ticinesi. E le persone che animano la lista possono arrivare da qualsiasi componente della politica tradizionale, sebbene Avanti sia dichiaratamente di centro-sinistra».

13:53
13:53
Morisoli: «L'UDC la nuova Lega? La nostra opposizione è stata pagante»

Sergio Morisoli, capogruppo UDC in Gran Consiglio, è soddisfatto dopo i primi risultati. Così ai microfoni di TeleTicino: «Può darsi ci sia stato un passaggio di voti dalla Lega, con alcuni elettori leghisti che hanno preferito la nostra lista. Molto, però, credo abbiano fatto le schede senza intestazione». E ancora: «Se l'UDC può essere la nuova Lega? Non lo so, penso che noi senza di loro non facciamo grandi cose, ma è anche vero che la Lega senza l'UDC non andrebbe più davvero lontano. A bocce ferme, quindi, bisognerà sedersi e capire chi fa cosa. Bisognerà individuare una strategia pagante, stando assolutamente assieme ma ridefinendo bene ruoli e competenze. Poi, appunto, i partiti rimarranno diversi. Ci fa piacere il balzo in avanti, notevole, a conferma che la nostra politica di destra all'opposizione, costruttiva e creativa, è stata pagante. Forse, ecco, nell'ultimo quadriennio la Lega non è stata capace di essere così».

13:01
13:01
A Massagno il Centro vince (ma cala)

C'è anche Massagno fra i primi Comuni piuttosto grossi scrutinati: il Centro si conferma primo partito del Comune luganese con il 25,08% delle preferenze, anche se perde oltre cinque punti percentuali rispetto al 2019. A ruota PLR (17,94%) e PS (14,45%), mentre la Lega crolla al 9,97% (nel 2019 era a 14,60%). Sale l'UDC (9,50%, quattro anni fa era al 7,01%). 

12:39
12:39
A Biasca cresce l'UDC

È Biasca il primo Comune di un certo peso a essere stato scrutinato. Rispetto al 2019, aumenta l'UDC passata dal 4,42% al 7,81%. In calo la Lega (13,84%) mentre aumentano, lievemente, PLR e Centro. 

11:40
11:40
Montagna Viva e Dignità fuori?

Dopo 41 Comuni scrutinati su 106, rispetto alle prime proiezioni c'è una novità sostanziale: Montagna Viva e Dignità ai pensionati, infatti, rimarrebbero fuori dal Parlamento. Scenderebbe a 12, dunque, il numero di partiti rappresentati nel Legislativo.

11:04
11:04
Dov'è la Lega?

Siamo a quasi 40 Comuni scrutinati e le tendenze, beh, cominciano a consolidarsi. Rispetto al 2019 calano Lega, PLR, Verdi e Socialisti. Avanzano al contrario UDC e Avanti con Ticino&Lavoro. 

Stando ai risultati parziali, la Lega subirebbe il calo più drastico: sarebbero infatti 5 i seggi persi. Ne perderebbe 3 il PLR.

Spicca, dicevamo, l'UDC che guadagnerebbe 4 seggi. In salita pure Amalia Mirante, con 3 seggi. Verso il Parlamento pure HelvEthica (2 seggi), Verdi liberali, Montagna Viva e Dignità ai pensionati, tutti con un seggio. La lista Più Donne manterrebbe invariati i propri seggi (2), così come PC-POP (2).

10:55
10:55
La situazione dopo 36 Comuni scrutinati

Ecco la situazione dopo 36 Comuni scrutinati. Il PLR, pur perdendo seggi rispetto al 2019, si conferma al momento prima forza del Gran Consiglio.

10:09
10:09
Avanti, anche in Gran Consiglio

Come stanno giocando la partita del Gran Consiglio i cosiddetti partitini? Bene, al momento. Avanti, dopo l'ottimo risultato in Consiglio di Stato, al momento avrebbe addirittura 3 seggi in parlamento. HelvEthica ne avrebbe due. Potrebbero, ma è doveroso usare il condizionale, entrare anche Dignità ai pensionati e Montagna Viva, il movimento di Germano Mattei.

09:52
09:52
Per il momento vince il PLR

Dati alla mano, per il momento il partito che sta «vincendo» a livello di voti di lista. I liberali radicali, dopo una ventina di Comuni scrutinati, hanno una quota del 23,7%. Segue il Centro al 18,9%. Al terzo posto la Lega, che in Gran Consiglio corre da sola, al 15,6%. Appena fuori dal podio l'UDC a quota 11,6%.

09:37
09:37
La partecipazione (per ora) al 57%

Dopo una ventina di Comuni scrutinati, la partecipazione al voto si attesta per il momento al 57%. Per il Consiglio di Stato, dopo 106 Comuni, la partecipazione al voto si è rivelata essere la più bassa di sempre al 55,99%. 

Luca Faranda, ieri, ne ha parlato con il politologo Oscar Mazzoleni: articolo e grafici qui.

09:30
09:30
Chi non si ripresenta?

Sono oltre venti, ventidue per la precisione, i granconsiglieri uscenti che, oggi, non saranno della partita. Tra chi ha deciso di non ripresentarsi a questa tornata elettorale ci sono sei esponenti del PLR: Sebastiano Gaffuri, Giorgio Galusero, Giacomo Garzoli, Fabio Käppeli, Maristella Polli e Giovanna Viscardi. Non si ripresentano per il Centro cinque deputati: Fabio Battaglioni, Claudio Franscella, Sara Imelli, Lorenzo Jelmini e Luca Pagani. Per il PS niente lunedì di passione per Anna Biscossa, Raoul Ghisletta, Carlo Lepori e Daniela Pugno Ghirlanda. In quota Lega non figurano Michele Foletti, Alessandro Gnesa ed Enea Petrini. Chiudiamo con i Verdi (Claudia Crivelli Barella e Andrea Stephani) e l'UDC (Edo Pellegrini e Daniele Pinoja).

09:22
09:22
Oltre 20 i Comuni scrutinati

Poco prima delle 9.30 sono già oltre 20 i Comuni ticinesi scrutinati. Tradotto: i risultati per il Gran Consiglio dovrebbero giungere abbastanza presto.

08:45
08:45
Ecco il primo comune: Miglieglia

Ecco il primo Comune scrutinato. Si tratta di Miglieglia, nel Malcantone, dove la Lega si è assestata al 27,3%. Da notare Avanti, il partito di Amalia Mirante, oltre il 6%. 

08:36
08:36
Com'è andata ieri?

Oggi, dicevamo, è il giorno del Gran Consiglio. Ma com'è andata la giornata di ieri, dedicata al Consiglio di Stato? Se volete rivivere la maratona del 2 aprile potete dare un occhio al nostro articolo live di ieri. Se volete una panoramica su quanto il CdT ha fatto per queste elezioni cantonali potete cliccare qui.

Nessuna sorpresa, in ogni caso, per l'elezione del Consiglio di Stato: alle urne sono stati riconfermati i consiglieri di Stato Norman Gobbi (62.982 voti) e Claudio Zali (56.318 voti) per la lista Lega-UDC, Christian Vitta (67.262 voti) per il Partito liberale radicale (PLR) e Raffaele De Rosa (57.007 voti) del Centro. Il PS, malgrado il forte calo dell'alleanza rosso-verde, è riuscito a mantenere il seggio lasciato libero da Manuele Bertoli: eletta al suo posto Marina Carobbio (42.016 voti). La socialista è la quarta donna della storia ad entrare nel governo ticinese, dopo Marina Masoni (PLR), Patrizia Pesenti (PS) e Laura Sadis (PLR).

Si segnala il brillante risultato del movimento Avanti con Ticino&Lavoro dell'economista Amalia Mirante e di Evaristo Roncelli, che ha totalizzato un 5%. Ha superato la soglia del 2% anche HelvEthica Ticino, antenna nostrana del partito nato in Romandia nel 2021 sull'onda delle manifestazioni di piazza contro le misure anti-COVID.

Il nuovo Consiglio di Stato. © CdT/Gabriele Putzu
Il nuovo Consiglio di Stato. © CdT/Gabriele Putzu
08:29
08:29
Palasport al lavoro

Alle 8 in punto, al Palasport di Bellinzona, sono cominciate le operazioni per la seconda giornata dedicata allo spoglio delle schede elettorali. Oggi conosceremo la composizione del Gran Consiglio.