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Edifici comunali, Capriasca progetta la prima tessera del mosaico

Nell’ambito di una grande riflessione sul futuro degli stabili, il Municipio intende spostare nel capannone ex ARL la Polizia Torre di Redde e i magazzini, mentre gli uffici dell’Area sportiva andranno nei pressi di piscina e campo da calcio
©Chiara Zocchetti
Federico Storni
26.03.2026 06:00

Ad alcuni anni dalla complessa operazione d’acquisto, il Comune di Capriasca si appresta a riempire il capannone ex-ARL di contenuti propri. Il contratto con l’attuale affittuario, Autopostale, scadrà infatti a fine 2027 e il Municipio intende partire immediatamente con i lavori per insediare nell’edificio la Polizia Torre di Redde e i magazzini comunali. Gli uffici dell’Arena sportiva, per cui il capannone sembrava una soluzione, andranno invece nei depositi sul piazzale dell’ex caserma di Tesserete, ristrutturati per l’occasione. Una soluzione che dovrebbe fra l’altro permettere di risparmiare diversi soldi che potranno finanziare altre opere su edifici comunali.

Subito in Consiglio comunale

L’intera operazione è ora al vaglio del Consiglio comunale. L’Esecutivo, benché non fosse ancora legalmente necessario, ha voluto interpellarlo già in questa fase per avere l’avallo politico. «È indispensabile – si legge nel Messaggio municipale – che il principio operativo» sia condiviso»: «Qualora non dovesse essere il caso, sarà possibile intervenire ancora in una fase non avanzata dell’iter progettuale, permettendo di elaborare il progetto definitivo in maniera accurata e condivisa, risparmiando tempo prezioso e rispettando le tempistiche». Questo modo di procedere permette inoltre di ottimizzare i costi di progettazione (finora il progetto di massima è stato stilato dall’Ufficio tecnico): «Recenti esperienze hanno dimostrato come eventuali emendamenti sostanziali dei progetti elaborati dal Municipio comportano un importante aumento dei costi dovuto alle rielaborazioni dei progetti già affinati in precedenza». Il riferimento è in particolare ai lavori di urbanizzazione in località Varina a Bigorio, recentemente approvati dopo un (dispendioso) iter decennale.

Una soluzione più conveniente

Per ora, rispetto alle intenzioni antecedenti all’acquisto del capannone ex-ARL, gli affinamenti hanno permesso di capire che forse inserire lì gli uffici dell’Arena sportiva non è la soluzione migliore. Per farlo, sarebbe necessario un investimento ingente, soprattutto per via del necessario prolungamento della soletta del piano superiore, che richiederebbe la posa di micropali per raggiungere il terreno solido sottostante (il capannone sorge su materiale di ripiena), nonché soluzioni non scontate per garantire l’illuminazione ai nuovi uffici.

A un prezzo ben più contenuto – il potenziale risparmio è di circa 335.000 franchi, che il Municipio intenderebbe poi spendere in altri progetti legati agli edifici pubblici – è invece possibile accasare gli uffici dell’Arena sportiva nei depositi sul piazzale dell’ex caserma, dopo la loro ristrutturazione. Il vantaggio di tale operazione risiede inoltre nel porli ancora più al centro nevralgico dello sport e dello svago capriaschese, essendo così attorniati da piscina, campo da calcio e dalla pista di pumptrack che è stata inaugurata giusto sabato. Il restauro degli spazi permetterà inoltre di inserire dei servizi igienici, utili anche al vicino e ben frequentato parco giochi Melontano, e, forse una buvette (anche se vi è il rischio che entri in concorrenza con le vicine mescite di piscina, calcio e pumptruck). Questi ultimi due aspetti verranno in ogni caso affinati nel prosieguo della progettazione.

Poi si venderà

A operazione conclusa, l’intenzione del Municipio è quella di vendere l’attuale sede degli uffici dell’Arena sportiva, vale a dire l’ex casa comunale di Sala. Al momento il Municipio dispone di due perizie sul valore (una dice 840.000 franchi, l’altra 690.000), ma la cifra – che pure dovrà essere avallata dal Legislativo – sarà oggetto di una procedura separata. I depositi liberati dalle Squadre esterne saranno invece nelle intenzioni destinati a spazi per gruppi e associazioni. La Polizia Torre di Redde, infine, tornerà ad avere uno spazio di proprietà: pochi anni fa aveva lasciato l’ex casa comunale di Lugaggia (che proprio in questi mesi il Comune sta cercando di vendere tramite un’asta pubblica) e ora si trova in affitto nell’edificio storico della Stazione dei bus di ARL.

Quanto all’eventuale tesoretto risparmiato, potrebbe contribuire ai lavori di restauro di casa Battaglini a Cagiallo, per cui c’è già un lascito milionario vincolato e che in futuro potrebbero ospitare l’Archivio audiovisivo di Capriasca e Val Colla.

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