Inchiesta

Elicottero precipitato a Mezzovico, fuori pericolo il ferito più grave

Lo conferma il Ministero pubblico della Confederazione, che si sta occupando delle indagini per far luce sulle cause dell’incidente aviatorio – Il velivolo, caduto durante l’atterraggio, era impegnato in un’«operazione specializzata»
© Rescue Media
Nico Nonella
12.05.2026 17:03

Non è più in pericolo di morte il ferito più grave dell’incidente aviatorio avvenuto lo scorso 4 maggio a Mezzovico. A confermarlo al Corriere del Ticino è il Ministero pubblico della Confederazione (MPC), che si sta occupando dell’inchiesta aperta per far luce sull’accaduto. «Possiamo confermare che nessuna delle persone ferite è in pericolo di morte», scrive l’MPC.

Gli accertamenti sono svolti in coordinamento con la Polizia cantonale, la Polizia giudiziaria federale e il Servizio d’inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), il quale ha pubblicato ieri il rapporto preliminare sui fatti. Dal documento, un semplice riassunto provvisorio della dinamica dell’incidente, emerge che lo schianto è avvenuto – come peraltro raccontato da alcuni testimoni – in fase di atterraggio e che l’elicottero, un Airbus Helicopters AS 350 B3e (H125) decollato dall’Alpe Duragno, era impegnato in un «lavoro aereo» (operazione specializzata SPO: sotto questa definizione rientrano le operazioni in cui l’aeromobile viene utilizzato per attività come agricoltura, costruzioni, aerofotografia, rilevamenti, pattugliamento e ricognizione).

Sei persone a bordo

L’incidente, lo ricordiamo, era avvenuto lunedì 4 maggio poco dopo le 16.30, nei pressi dell’incrocio tra via Vira e via S.Mamete a Mezzovico. Massiccio il dispiegamento di mezzi di soccorso sul luogo dell’incidente, tra cui cinque ambulanze della Croce Verde di Lugano, una mezza dozzina di automobili della Polizia cantonale, agenti della Polizia del Vedeggio, inquirenti della fedpol, numerose autobotti dei Pompieri di Lugano e di Rivera, gli specialisti del SIS – e due elicotteri della Rega. La zona, come da prassi, è stata isolata per agevolare le operazioni di soccorso, ed è stato attivato il Dispositivo per evento straordinario (DES). Le sei persone a bordo dell’elicottero sono rimaste ferite (una della quali, come detto, risultava inizialmente in pericolo di morte) e sono state trasportate rispettivamente all’Ospedale Civico di Lugano e al San Giovanni di Bellinzona. Una delle persone coinvolte nel sinistro è stata portata oltre Gottardo dalla REGA.

Parallelamente, la Polizia cantonale ha avviato degli accertamenti nei confronti di un minorenne che pilotava in piccolo drone sopra il luogo dello schianto e che per diversi minuti ha impedito il decollo di uno degli elicotteri di soccorso della REGA. Gli stessi sono ancora in corso.

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