Chiasso e Mendrisio

Fuoco e sicurezza nei locali, al lavoro per ridurre i rischi

I Municipi dei due poli si sono chinati sul tema dei controlli in materia antincendio e sulla verifica del rispetto delle normative in vigore – Entrambi vogliono un quadro chiaro della situazione negli esercizi pubblici e hanno deciso di fare approfondimenti
©Gabriele Putzu

L’immane tragedia di Crans-Montana ha portato prepotentemente un tema all’ordine del giorno di un po’ tutti gli Esecutivi della Svizzera. Si tratta delle norme di sicurezza antincendio nei locali pubblici, e i Municipi dei due poli momò non fanno eccezione. L’argomento è infatti stato affrontato nel corso della seduta settimanale sia a Mendrisio, sia a Chiasso. A fungere da linea guida in questa materia è la legge cantonale entrata in vigore nel 2024 (la Legge sulla protezione antincendio, LPA) che demanda la verifica ai singoli gestori dei locali e, indirettamente, alle autorità comunali il controllo del rispetto delle regole di sicurezza contro gli incendi. Queste ultime devono infatti «prendere atto» della conformità attraverso un rapporto redatto da un tecnico riconosciuto che certifica la corretta applicazione delle prescrizioni antincendio. Aggiornamenti devono essere fatti periodicamente, con cadenza quinquennale per le discoteche e decennale per gli altri locali. I Comuni però dispongono di un certo margine di manovra, avendo la possibilità di inasprire le regole, come ha fatto Lugano che chiede un controllo delle normative nei locali ogni 2-3 anni.

Verifiche a largo spettro

Il tema, come anticipato, è finito anche sul tavolo del Municipio di Mendrisio durante la seduta di questa settimana. Perché un evento come quello di Crans-Montana ha portato quasi automaticamente l’Esecutivo a porsi delle domande sulla situazione dei locali pubblici del capoluogo. «Stiamo effettuando le verifiche del caso a largo spettro sul tema sicurezza, guardando in particolare gli esercizi pubblici distribuiti sul nostro territorio - illustra il sindaco Samuele Cavadini -, quando avremo ultimato queste analisi decideremo se e come è necessario intervenire». I controlli di cui parla il sindaco concernono il rispetto delle norme sulla sicurezza in locali notturni, bar e ristoranti. «Stiamo portando avanti questi controlli in collaborazione con gli esercizi pubblici, ma stiamo anche facendo una verifica generale sugli stabili comunali».

Un tavolo di lavoro

L’argomento, come detto, è stato trattato pure a Chiasso durante la seduta di Municipio di martedì. Il capodicastero Sicurezza e l’omologo all’Edilizia, Luca Bacciarini e Stefano Tonini, ci hanno confermato l’intenzione di istituire un tavolo di lavoro. Questo - spiega Tonini - sarà composto anche «dai tecnici dell’Ufficio tecnico comunale e da professionisti attivi nel settore della sicurezza e del pronto intervento».

«Vogliamo essere certi che tutto sia a norma - gli fa eco Bacciarini - e allo stesso tempo intendiamo intavolare una discussione per comprendere se vi siano situazioni di potenziale rischio sul territorio». Alla lente, non si nasconde, ci saranno anche, ad esempio, le autocertificazioni dei vari esercizi pubblici presenti sul suolo comunale. «Vi sono norme in vigore e va inoltre considerata la responsabilità dei singoli proprietari - commenta ancora Tonini -, però è altrettanto vero che la tragedia a Crans ha messo in luce alcune possibili mancanze nel settore pubblico». Anche da qui, dunque, la volontà sempre presente di «fare il meglio possibile e capire, allo stesso tempo, se si possa fare di più. Il tutto, magari, collaborando maggiormente con le altre istituzioni».

Zanzara con collaudo antincendio

Il tema è stato approfondito anche a Novazzano. Il sindaco Sergio Bernasconi, in tal senso, conferma che negli scorsi giorni il Municipio ha incontrato un’esperta del settore. Anche perché, non si nasconde, è alle porte il carnevale Zanzara, il secondo più grande del Distretto. «Con l’esperta abbiamo fatto il punto della situazione, anche per comprendere quale sia la situazione con i locali pubblici e quelli dell’amministrazione comunale» racconta Bernasconi. Insomma, si è analizzato il tutto per capire se sia necessario implementare alcuni accorgimenti. Proprio in quest’ottica ci si è chinati, appunto, sull’imminente edizione del carnevale, quest’anno in agenda da martedì 3 a domenica 8 febbraio. Al comitato dell’evento, subito dopo l’incontro con l’esperta, è stata inviata una missiva. Lettera nella quale si chiede ai responsabili dell’organizzazione dell’evento la consegna della documentazione completa per quel che concerne il collaudo antincendio per i capannoni che verranno montati e utilizzati durante la manifestazione temporanea. Nel documento si precisa altresì che il collaudo antincendio, completo di tutta la documentazione, dovrà essere allestito da un esperto antincendio riconosciuto, e consegnato al Municipio prima dell’inizio della manifestazione. Nell’analisi dovranno essere inclusi anche gli allestimenti interni, gli impianti elettrici, le installazioni di servizio e le varie decorazioni che daranno colore agli spazi dedicati ai festeggiamenti.