Fuoco e sicurezza nei locali, al lavoro per ridurre i rischi

L’immane tragedia di Crans-Montana ha portato prepotentemente un tema all’ordine del giorno di un po’ tutti gli Esecutivi della Svizzera. Si tratta delle norme di sicurezza antincendio nei locali pubblici, e i Municipi dei due poli momò non fanno eccezione. L’argomento è infatti stato affrontato nel corso della seduta settimanale sia a Mendrisio, sia a Chiasso. A fungere da linea guida in questa materia è la legge cantonale entrata in vigore nel 2024 (la Legge sulla protezione antincendio, LPA) che demanda la verifica ai singoli gestori dei locali e, indirettamente, alle autorità comunali il controllo del rispetto delle regole di sicurezza contro gli incendi. Queste ultime devono infatti «prendere atto» della conformità attraverso un rapporto redatto da un tecnico riconosciuto che certifica la corretta applicazione delle prescrizioni antincendio. Aggiornamenti devono essere fatti periodicamente, con cadenza quinquennale per le discoteche e decennale per gli altri locali. I Comuni però dispongono di un certo margine di manovra, avendo la possibilità di inasprire le regole, come ha fatto Lugano che chiede un controllo delle normative nei locali ogni 2-3 anni.
Verifiche a largo spettro
Il tema, come anticipato, è finito anche sul tavolo del Municipio di Mendrisio durante la seduta di questa settimana. Perché un evento come quello di Crans-Montana ha portato quasi automaticamente l’Esecutivo a porsi delle domande sulla situazione dei locali pubblici del capoluogo. «Stiamo effettuando le verifiche del caso a largo spettro sul tema sicurezza, guardando in particolare gli esercizi pubblici distribuiti sul nostro territorio - illustra il sindaco Samuele Cavadini -, quando avremo ultimato queste analisi decideremo se e come è necessario intervenire». I controlli di cui parla il sindaco concernono il rispetto delle norme sulla sicurezza in locali notturni, bar e ristoranti. «Stiamo portando avanti questi controlli in collaborazione con gli esercizi pubblici, ma stiamo anche facendo una verifica generale sugli stabili comunali».
Un tavolo di lavoro
L’argomento, come detto, è stato trattato pure a Chiasso durante la seduta di Municipio di martedì. Il capodicastero Sicurezza e l’omologo all’Edilizia, Luca Bacciarini e Stefano Tonini, ci hanno confermato l’intenzione di istituire un tavolo di lavoro. Questo - spiega Tonini - sarà composto anche «dai tecnici dell’Ufficio tecnico comunale e da professionisti attivi nel settore della sicurezza e del pronto intervento».
«Vogliamo essere certi che tutto sia a norma - gli fa eco Bacciarini - e allo stesso tempo intendiamo intavolare una discussione per comprendere se vi siano situazioni di potenziale rischio sul territorio». Alla lente, non si nasconde, ci saranno anche, ad esempio, le autocertificazioni dei vari esercizi pubblici presenti sul suolo comunale. «Vi sono norme in vigore e va inoltre considerata la responsabilità dei singoli proprietari - commenta ancora Tonini -, però è altrettanto vero che la tragedia a Crans ha messo in luce alcune possibili mancanze nel settore pubblico». Anche da qui, dunque, la volontà sempre presente di «fare il meglio possibile e capire, allo stesso tempo, se si possa fare di più. Il tutto, magari, collaborando maggiormente con le altre istituzioni».

