Gli addebiti ticinesi di Luigino Fiocco

L’imprenditore italiano arrestato in Brasile deve essere processato anche a Lugano
Red. Online
06.09.2018 06:00

LUGANO - Luigino Fiocco, il finto imprenditore italiano 68.enne, arrestato nei giorni scorsi in Brasile in quanto inseguito da un ordine di cattura emesso dal tribunale di Milano per un cumulo pene di 10 anni, 9 mesi e 5 giorni per bancarotta fraudolenta, fallimento e appropriazione indebita di fondi pubblici (vedi suggeriti), deve rispondere di una lunga lista di reati anche di fronte all'autorità giudiziaria ticinese.

L'uomo, arrestato a Lugano nel 2011 mentre tentava di incassare un assegno rubato da 13 milioni di euro, era stato rinviato nel 2013 davanti a una corte delle Assise Correzionali di Lugano dall'ex procuratore generale John Noseda con l'accusa di truffa, falso in documenti, appropriazione indebita di imposte alla fonte e inganno nei confronti dell'autorità. E l'atto d'accusa è tutt'ora pendente al Tribunale penale cantonale.