Lago Ceresio

I Comuni fanno quadrato attorno alla Navigazione

Appoggio politico di diversi Esecutivi che hanno sottoscritto una missiva all’Ufficio federale dei trasporti per esprimere sostegno alla SNL, la quale ha chiesto il rinnovo della concessione per 25 anni – La lettera è stata spedita a Berna anche a fronte del braccio di ferro con il Governo per l’operatività sul Verbano
© CdT/Chiara Zocchetti
Valentina Coda
07.11.2026 06:00

Che le acque fossero particolarmente agitate negli ultimi mesi, soprattutto sul Verbano, è ormai noto e sotto l’occhio di tutti. Il braccio di ferro tra la Società Navigazione Lago di Lugano (SNL) e il Consiglio di Stato per la concessione ad operare sul lago Maggiore e il prospettato passaggio, da dicembre, della linea Locarno-Magadino alle FART prosegue, anche se una controproposta di creare una holding unica per i battelli è stata avanzata dalla stessa SNL ed è ora al vaglio dei servizi cantonali. Se nel Sopraceneri si è assistito a una sorta di fuoco incrociato contro la Società, nel Sottoceneri le cose sono diverse, anche se un sottofondo di malumore continua a serpeggiare. Ebbene, diversi Comuni, sia ticinesi sia italiani, affacciati sul Ceresio hanno sottoscritto una missiva all’attenzione dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT) per esprimere sostegno alla Società navigazione e al rinnovo della concessione federale e del diritto di trasporto per il prossimo ventennio.

Clima, tempo e servizi

La missiva a sostegno della SNL, che ha incassato l’appoggio politico di numerosi Comuni, tra cui Lugano, Bissone, Morcote, Melide, Val Mara, Riva San Vitale e quelli da Porlezza a Porto Ceresio (solo per citarne alcuni), è stata di recente spedita a Berna anche a fronte delle pesanti critiche che hanno investito la Società navigazione negli ultimi tempi. A mente di vari sindaci, è la prima volta che in occasione della scadenza della concessione federale (l’ultima risale al 2016), i Comuni decidono di fare quadrato attorno alla Società. Vero è, però, che tempo e clima, questa volta, non giocano di certo a favore, visto che l’Ufficio federale dei trasporti deve pronunciarsi sul rinnovo entro la fine di dicembre e il clima attorno alla SNL non è affatto dei migliori. Al netto, non è l’unico motivo per cui gli Esecutivi hanno deciso di sottoscrivere la missiva a sostegno della concessione per i prossimi 25 anni. La strategia per il futuro della Navigazione, tra le altre cose, parla infatti del rinnovo dei battelli e del passaggio all’elettrico, oltre all’importanza del servizio sul lago di Lugano per le comunità del Ceresio e per l’intera regione. C’è bisogno di tempo, molto tempo, quindi. «Il servizio svolto dalla Società Navigazione del Lago di Lugano SA contribuisce all'attrattività turistica e alla valorizzazione del territorio e presenta un significativo potenziale quale modalità di trasporto pubblico complementare integrato alla ferrovia e alla rete stradale, anche nell'ambito dei collegamenti transfrontalieri», si legge nella lettera, condivisa e sottoscritta anche dall’Autorità di bacino lacuale Ceresio, Piano e Ghirla. Breve inciso: la durata massima per una concessione federale per il trasporto regolare e professionale di viaggiatori in Svizzera è di 25 anni. Storicamente, però, tali concessioni sono state rinnovate o rilasciate per periodi più brevi, pari a 10 anni, come accaduto alla SNL con il rinnovo del dicembre 2016. SNL, questa volta, ne ha richiesto il rinnovo per 25 anni. E tale orizzonte temporale appare «coerente con gli importanti investimenti previsti nel rinnovo e nell'elettrificazione della flotta, negli impianti di approdo e nello sviluppo dell'offerta, garantendo la necessaria stabilità di pianificazione e adeguati tempi di ammortamento degli investimenti», si legge sempre nella missiva. Inoltre, una concessione di lunga durata «rappresenta un presupposto importante per favorire la modernizzazione della navigazione sul Ceresio e lo sviluppo della sua componente turistica e di mobilità, con positive ricadute per le comunità e per l'intera regione». La missiva è stata inviata in copia anche al Consiglio di Stato e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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