I dettagli del progetto che ridurrà il rumore dell'autostrada

Il progetto MeMe, volto al risanamento globale del tratto della A2 fra Mendrisio e Melano, è entrato nel vivo. Il disegno è infatti ufficialmente in pubblicazione (e consultabile nei Comuni di Val Mara e Mendrisio) fino al 13 ottobre. A promuoverlo è l’Ufficio federale delle strade (USTRA) che in una nota ne illustra i connotati principali. MeMe «prevede il risanamento fonico del comparto mediante la posa di pavimentazione fonoassorbente e l’adattamento delle pareti anti rumore esistenti, la costruzione di nuovi impianti per il trattamento delle acque, l’adattamento della corsia d’emergenza sui viadotti del Lenaccio e delle bretelle di accesso alle aree di sosta di Segoma», si riassume. Il risanamento fonico è dettato dall’attuale superamento dei valori limite, si aggiunge, «fra la zona Lenaccio e la zona Orto il gelso». Sarà quindi posato dell’asfalto fonoassorbente e saranno adeguati i ripari fonici esistenti, alzando di circa 2 metri le protezioni esistenti con pareti in vetro.
Nell’ambito del progetto saranno costruiti anche tre nuovi impianti di trattamento delle acque meteoriche – uno all’altezza di Sovaglia, un secondo accanto ai viadotti del Lenaccio e un terzo in località Campaccio – e saranno altresì risanate e adattate le corsie d’emergenza sui viadotti del Lenaccio e delle bretelle dell’area di sosta Segoma.
I lavori, «nella migliore delle ipotesi, potranno iniziare a partire dal 2031», scrive USTRA illustrando i prossimi passi. Il progetto, aggiunge, non esclude la possibilità in futuro di mettere in galleria questo stesso tratto autostradale. Questo non accadrà però prima del 2055, «il progetto pubblicato rappresenta quindi una valida misura transitoria, senza la quale la popolazione coinvolta continuerebbe fino ad allora ad essere esposta ad un rumore superiore a quanto previsto dall’OIF».
I primi dubbi
Seppur fresco di pubblicazione, il disegno ha già sollevato i primi dubbi. A metterli nero su bianco è il granconsigliere Andrea Rigamonti (più cofirmatari) che in un’interrogazione mette in luce alcune criticità relative soprattutto al rumore. Tra le domande: «Qual è la posizione del Consiglio di Stato in merito a un progetto che, pur costando 100 milioni di franchi, non garantisce il rispetto dei limiti fonici in oltre il 40% dei punti di controllo?».
