Viabililtà

Prima di PoLuMe c’è MeMe: autostrada sotto i ferri

La porzione di A2 tra Melano e Capolago sarà oggetto di un intervento di manutenzione globale che inizierà nel 2031 e durerà 3 anni – Il progetto non presenta legami diretti con quello per il potenziamento autostradale e dovrebbe portare benefici ai residenti
©Chiara Zocchetti
Lidia Travaini
15.07.2026 06:00

Il tratto autostradale tra Mendrisio e Melano sta per finire sotto i ferri. Questa potrebbe sembrare un’ovvietà, del progetto per il potenziamento autostradale tra Lugano e Mendrisio (PoLuMe) si parla infatti da anni. L’intervento a cui ci riferiamo però non ha niente a che vedere con PoLuMe, si tratta di un’opera diversa, ma anch’essa condensata in un acronimo: MeMe, che sta per Melano-Mendrisio.

Il progetto nei giorni scorsi è stato presentato ai Municipi dei Comuni coinvolti (Val Mara e Mendrisio) dall’Ufficio federale delle strade (USTRA), a cui ci siamo rivolti a nostra volta per comprendere i contorni delle opere all’orizzonte. «Il progetto prevede la manutenzione delle diverse parti d’opera del tratto autostradale compreso tra Capolago e Melano, costruito oltre 50 anni fa, in conformità al Piano di manutenzione delle strade nazionali – esordisce il portavoce di USTRA Eugenio Sapia –. Oltre agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture esistenti, il progetto contempla in particolare l’adeguamento delle protezioni foniche, compresa la posa dell’asfalto con proprietà fonoassorbenti, all’orizzonte temporale 2050 e l’ammodernamento dell’infrastruttura secondo gli attuali standard normativi e di sicurezza. Questi riguardano in particolare il miglioramento del sistema di trattamento delle acque meteoriche, l’ottimizzazione degli impianti di sicurezza e di esercizio, nonché l’adeguamento della segnaletica stradale, al fine di garantire condizioni di esercizio conformi ai requisiti attuali e futuri in termini di sicurezza, funzionalità e sostenibilità dell’infrastruttura».

Il piano, aggiunge Sapia, sarà oggetto di pubblicazione: «Per l’ampliamento delle protezioni foniche ed il nuovo sistema di trattamento delle acque meteoriche si rende necessaria la pubblicazione del progetto, nell’ambito della procedura ordinaria di approvazione dei piani (Legge sulle Strade nazionali LSN)».

Prima fuori, poi dentro

I lavori non sono imminenti, ma quasi, oseremmo dire. Probabilmente il cantiere inizierà tra 5 anni e sarà diviso in due fasi: «Al momento, la realizzazione di queste opere è prevista a partire dal 2031, con una durata complessiva stimata di circa tre anni. I lavori avranno inizialmente luogo all’esterno del sedime autostradale e, in questa prima fase, non comporteranno perturbazioni al traffico. Successivamente è prevista l’installazione del cantiere in autostrada, con una gestione del traffico tale da garantire il mantenimento dell’attuale capacità viaria», spiega ancora il nostro interlocutore.

Un aspetto sottolineato anche durante la presentazione ai Municipi coinvolti è quello dei benefici che le opere porteranno alla popolazione. Miglioramenti che Sapia riassume in questi termini: «In particolare, i miglioramenti a favore dei residenti riguardano il potenziamento delle protezioni foniche esistenti e la posa dell’asfalto con proprietà fonoassorbenti, con l’abbassamento del livello di rumore, a beneficio della qualità di vita degli abitanti che risiedono nei pressi dell’autostrada. I sistemi di trattamento delle acque garantiranno inoltre delle acque più pulite nei corsi d’acqua e nel lago».

La circonvallazione

L’investimento stimato per completare il progetto è di 90 milioni di franchi. Un investimento che USTRA avrebbe fatto anche se il progetto PoLuMe (a cui il Consiglio federale ha assegnato l’orizzonte realizzativo del 2045) non avesse accumulato ritardi, sottolinea Sapia: «Il progetto di manutenzione non presenta alcun legame diretto con il progetto PoLuMe, né con l’intervento relativo allo svincolo di Melano (che sarà realizzato proprio nell’ambito di PoLuMe, ndr). Tuttavia, i diversi progetti sono coordinati al fine di garantirne la corretta pianificazione e integrazione delle fasi realizzative». Al nostro interlocutore chiediamo infine se il progetto MeMe è da considerare come una rinuncia alla possibilità di realizzare la circonvallazione dell’abitato di Melano: «Il progetto di manutenzione risponde a un’esigenza a breve termine e non preclude, in futuro, la realizzazione della circonvallazione dell’abitato di Melano. Pertanto, gli interventi previsti non devono essere interpretati come un abbandono di tale possibilità, ma come un intervento transitorio per superare il lasso di tempo necessario alla pianificazione e realizzazione del nuovo tracciato autostradale», conclude Sapia.

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