L'evento

«I giovani devono poter vedere nella vigna un futuro professionale»

Torna PerBacco: la Festa della Vendemmia bellinzonese, in programma dal 3 al 6 settembre, si presenta - Il presidente Patrick Rusconi: «Fedeli alla nostra storia, ma capaci di rinnovamento in un mondo che cambia»
© CdT/Gabriele Putzu
Giacomo Butti
25.08.2026 19:00

«Fedele alla nostra storia, ma capace di rinnovamento in un mondo che cambia». Patrick Rusconi descrive così la «sua» PerBacco. Preso il testimone dall’uscente Felice Zanetti, il neo eletto presidente della  Festa della Vendemmia ha presentato, nel corso di un incontro con la stampa, la sua visione per l’evento che, da giovedì 3 a domenica 6 settembre, tornerà a portare nelle vie bellinzonesi il gusto del vino. Giunta all’undicesima edizione, quest’anno la manifestazione potrà contare sulla partecipazione di 38 cantine ticinesi, con 99 vini fermi e 15 spumanti. Numeri importanti, sottolinea Rusconi, per gli obiettivi futuri: «Vogliamo rendere PerBacco una manifestazione sempre più riconoscibile e attrattiva, non solo celebrando il vino, ma sostenendo anche chi lo produce: dobbiamo fare in modo che i giovani possano ancora guardare alla vigna e vederci un futuro professionale».

L’impegno

Ma come mantenere equilibrio fra tradizione e nuove tecnologie? Fra intelligenza artificiale e droni per l’irrigazione, ci spiega Rusconi a lato della conferenza, le novità anche nelle vigne non mancano. Se la direzione è chiara, «il ruolo della nostra manifestazione è quello di far capire l’importanza del lavoro manuale, di un contatto diretto con il prodotto e la terra». E la politica fa abbastanza per sostenere questo settore? «Si può fare di più», ammette il granconsigliere PLR. «Il prodotto ticinese non è valorizzato come dovrebbe. Esistono troppi ostacoli burocratici che - allungando a dismisura i tempi per autorizzazioni su nuovi attività o prodotti -  rischiano di far perdere opportunità» ai produttori locali, «favorendo realtà che, oltreconfine, si muovono molto più velocemente». Nei prossimi anni, quindi, PerBacco lavorerà per «ottenere ancora più visibilità su tutto il territorio cantonale, dal Mendrisiotto all’Alto Ticino», così da aiutare le cantine della regione a emergere, ma anche favorire la comunicazione con la politica, «evitando di viaggiare su binari diversi».

Fra bollicine e masterclass

Nata nel 2014, la manifestazione richiama ogni anno circa 30 mila visitatori.  «Un’ottima vetrina», ha sottolineato nel corso della conferenza il presidente di Ticinowine Valerio Cimiotti, «che cade in un momento importante: la vendemmia è già cominciata e raggiungerà il culmine proprio nel fine settimana dell’evento». Quest’anno, PerBacco si presenta con alcune novità. Il centro storico sarà animato dai tre tradizionali wine bar di Nosetto, Collegiata e Governo, ai quali nell’edizione 2026 si aggiunge un quarto spazio interamente dedicato alle bollicine ticinesi, allestito in piazza Governo davanti al Teatro Sociale. «Uno spazio riservato agli spumanti del Cantone, che completa con una proposta inedita il percorso di degustazione tra le piazze del centro storico», hanno sottolineato gli organizzatori.

Ad anticipare la manifestazione, dal 31 agosto al 2 settembre, saranno inoltre le sei masterclass dedicate all’eccellenza vitivinicola ticinese e guidate da sommelier professionisti. Gli incontri permetteranno di seguire il percorso «dalla vigna al calice». Altra novità di quest’anno, è anche il tour guidato in e-bike tra i vigneti del Bellinzonese, in programma sabato 5 settembre. Il percorso partirà dalla stazione e si concluderà in Piazza Governo con una degustazione di cinque vini accompagnata da prodotti del territorio.

Questione di sinergie

«PerBacco è una realtà ormai ben radicata nella città», ha sottolineato il sindaco Mario Branda, sottolineando come Bellinzona - Comune ticinese con la maggiore superficie vignata - ha la responsabilità di valorizzare un patrimonio che va oltre la produzione vitivinicola. Fra il 3 e il 6 settembre, non a caso, il programma sarà intenso e non riguarderà soltanto i vini. La manifestazione, ha evidenziato nell’incontro con i media il direttore dell’Organizzazione turistica regionale (OTR) Bellinzonese e Alto Ticino, Juri Clericetti, «è in grado di produrre sinergie: complementarietà e non concorrenza». Ad attività e appuntamenti legati alla tradizione del vino, come la pigiatura dell’uva prevista nella giornata di sabato, si uniranno dunque altri elementi in grado di rendere l’offerta, per popolazione e turisti, ancora più allettante. Dalla musica nelle piazze e i concerti itineranti (una quarantina i gruppi che parteciperanno all’evento) al Festival dei corni delle Alpi (in concerto sempre nella giornata di sabato nella Collegiata), senza dimenticare la presenza di una quindicina di artisti appartenenti all’associazione dei pittori e scultori ticinesi.

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