Locarno

«I posteggi siano di nuovo gratuiti nella pausa di mezzogiorno»

Appello del presidente Nunzio Longhitano affinché i soci di GastroLagoMaggiore e Valli sostengano la raccolta firme per l’esenzione dal pagamento dei parcheggi all'aperto di Locarno tra le 12 e le 14 - «Sarebbe un gesto concreto di solidarietà nei nostri confronti in un periodo particolarmente difficile»
©CdT/Chiara Zocchetti
Spartaco De Bernardi
24.04.2026 06:00

«Sostenete la raccolta di firme promossa dalla sezione del Centro per reintrodurre a Locarno la gratuità dei parcheggi all’aperto nella pausa del mezzogiorno, ossia dalle 12 alle 14». È questo l’appello rivolto dal presidente Nunzio Longhitano ai soci di GastroLagoMaggiore e Valli - la sezione locale della Federazione cantonale esercenti albergatori - riuniti ieri in assemblea. Lanciata lo scorso mese di febbraio, la petizione ha sinora raccolto circa 1.800 sottoscrizioni. «La stragrande maggioranza delle firme giunge da cittadini di Locarno, ma non mancano quelle di chi risiede nei Comuni vicini», spiega al CdT Giuseppe Abbatiello, segretario della locale sezione del Centro. A fine mese, aggiunge Abbatiello, si farà un primo bilancio e poi l’Ufficio presidenziale deciderà quando consegnare le sottoscrizioni al Municipio cittadino.

Decisione da rivedere

Ma torniamo alle ragioni che hanno indotto Longhitano a lanciare il suo appello: «Già ci dibattiamo in mille difficoltà - ribadisce il presidente di GastroLagoMaggiore e Valli, che abbiamo interpellato a margine dei lavori assembleari - e l’orizzonte è tutt’altro che roseo con il franco sempre più forte e il conflitto in Medio Oriente che sta portando ad un aumento generalizzato dei costi. Riteniamo dunque che rivedendo la decisione presa nel 2023, l’Esecutivo cittadino compirebbe un gesto tangibile di solidarietà nei confronti della nostra categoria così come di quella dei commercianti. Un gesto che riteniamo sopportabile per le finanze comunali e che per noi sarebbe molto importante». Un ritorno al passato, aggiunge Longhitano, che invoglierebbe chi proviene da fuori città a frequentare bar, ristoranti e commerci durante la pausa per il pranzo. «Porterebbe una boccata d’ossigeno in particolare nei periodi “morti” dell’anno».

Altra preoccupazione di cui si è fatto interprete Longhitano è la decisione di Berna di rinviare al 2055 la realizzazione del collegamento autostradale A2-A13. «Confidiamo che possa cambiare idea per ricollocare il progetto tra le priorità con orizzonte 2045. Vista l’importanza del dossier, manterremo una vigile e propositiva attenzione», ha chiosato il presidente degli esercenti.

Corsi antincendio, un successo

Durante l’assemblea non si poteva non parlare della tragedia consumatasi al «Le Constellation» di Crans Montana. Il direttore di GastroTicino Gabriele Beltrami si è soffermato sui provvedimenti che si è deciso di attuare immediatamente dopo il rogo nel locale notturno vallesano e in particolare sui corsi antincendio organizzati per gli esercenti. Corsi (6 o 7 quelli organizzati), che finora hanno sempre fatto registrare il tutto esaurito.
Da parte sua il presidente di GastroTicino Massimo Suter ha esortato i colleghi a smetterla di piangersi addosso. «Dobbiamo trovare nuovi stimoli, nuove idee affinché la clientela, in una situazione di saturazione rapida del mercato, non si stufi di frequentare i nostri locali. E grazie alla nostra imprenditorialità, sono sicuro che supereremo anche questo periodo di crisi dovuto alle tensioni internazionali».