Il Centro sportivo Pian Scairolo è pronto, ma i conti rimangono in sospeso

Il 29 ottobre il Consiglio comunale di Paradiso tornerà a discutere - in seduta straordinaria - i lavori di ampliamento del Centro sportivo Pian Scairolo, la casa del Football Club Paradiso. E lo farà, su indicazione del Consiglio di Stato, per creare una base legale per pagare il prima possibile gli artigiani che vi hanno operato. Lo «scoperto» è di oltre 160.000 franchi, per dei lavori già eseguiti. I pagamenti però sono bloccati in quanto lo scorso giugno in Consiglio comunale è mancato un singolo voto per liberarli. Per l’approvazione servirà nuovamente la maggioranza qualificata, quella che era mancata per un soffio l’altra volta. Il Municipio, si legge nella richiesta di credito, auspica che la stessa «possa raccogliere il convinto e unanime sostegno del Consiglio comunale, così da consentire i pagamenti ancora dovuti ad artigiani e imprese che hanno contribuito, con professionalità e impegno, alla realizzazione di questo importante progetto, il quale ha apportato un importante valore aggiunto non solo al FC Paradiso, nell’ambito delle attività agonistiche, ma anche a favore dell’intera popolazione». Il Consiglio comunale straordinario è stato convocato proprio per sbrogliare questa matassa.
Verifiche complesse
Quella del 29 ottobre sarà la sesta volta dal 2020 che il consesso discuterà di un credito relativo al nuovo Centro sportivo, nel frattempo completato. L’impressione è che il Municipio ne avrebbe fatto volentieri a meno, ma la procedura relativa alla mancata approvazione del credito suppletorio precedente si sta rivelando più complicata del previsto. Da un lato, il Municipio afferma di aver mandato alla Sezione Enti Locali (SEL) un «esaustivo rapporto» con l’invito a prendere celermente una decisione in modo da sbloccare i compensi degli artigiani. Dall’altro lato la SEL ha chiesto un complemento d’informazioni «volte in particolare a chiarire alcuni aspetti inerenti alla gestione dell’opera sotto il profilo amministrativo e tecnico, nonché a confermare l’assenza di contestazioni in essere sia tra il Comune e il FC Paradiso, e gli artigiani e le imprese interessati». In seguito, a inizio settembre, il Consiglio di Stato ha comunicato che per decidere in merito «si rendevano necessarie ulteriori valutazioni e approfondimenti». Ha inoltre indicato che tali verifiche richiedono tempo e «non consentono al CdS di rilasciare un’approvazione d’ufficio immediata relativamente al credito contestato». Motivo per il quale il messaggio municipale che verrà discusso a breve, seppure per cifre comparabili «si distingue, per oggetto e finalità, da quello precedentemente sottoposto al Consiglio comunale e non approvato».
Lavori già svolti
A subire le conseguenze maggiori da questa impasse politica, come visto, sono gli artigiani, con scoperti che vanno da qualche centinaio di franchi a 80.000. «Mi scoccia soprattutto che a fronte di una buona situazione finanziaria del Comune, gli artigiani dovranno aspettare ancora per ricevere il compenso che gli spetta», aveva dichiarato a caldo il sindaco Ettore Vismara su queste colonne lo scorso giugno. In questi mesi il Municipio ha tenuto al corrente i creditori degli sviluppi, anche attraverso l’invio di lettere personali: «Alcuni artigiani e imprese, pur comprendendo le circostanze che hanno determinato la situazione venutasi a creare, si sono rivolti all’Esecutivo chiedendo di poter beneficiare, in tempi ragionevoli, del pagamento degli importi ancora dovuti». Quel momento sta per giungere, Consiglio comunale di Paradiso permettendo.

