Bellinzona

«Il Centro sportivo va completato subito con una seconda pista del ghiaccio coperta»

Un’interrogazione interpartitica torna a chiedere la tempestiva realizzazione dell'infrastruttura per l'hockey ed il pattinaggio
© CdT/Archivio
Red. Bellinzona
01.03.2026 17:46

Una squadra di disco su ghiaccio che milita nel campionato di Swiss League, la «Serie B» come si chiamava una volta; un movimento giovanile forte di 300 tra bambini e ragazzi; un club di pattinaggio che conta 150 atleti. Basterebbero queste cifre per sottolineare la necessità di dotare il Centro sportivo di Bellinzona (CSB) di una seconda pista coperta, costruendo il tetto sopra quella esterna situata accanto all’infrastruttura principale la cui inaugurazione risale al 1997. La necessità di procedere in questo senso era già stata evidenziata cinque anni fa da due interrogazioni alle quali il Municipio aveva risposto che la copertura della pista avrebbe potuto essere analizzata a medio termine nell’ambito dello sviluppo del Centro sportivo. A distanza di cinque anni da quella risposta e a ventinove dall’inaugurazione del CSB, Camilla Guidotti torna alla carica ritenendo che i tempi siano ora maturi per procedere con un progetto concreto.

Intenzioni e tempistiche

Prima firmataria di un’interrogazione interpartitica sottoscritta da cinque colleghe e colleghi di tutti gli schieramenti politici, la consigliera comunale del Centro chiede quali siano attualmente le intenzioni dell’Esecutivo cittadino. «In coerenza con gli investimenti effettuati per altre discipline sportive presenti al CSB, quali passi concreti e quale tempistica il Municipio intende definire per la progettazione e la realizzazione della copertura dell’attuale pista di ghiaccio esterna, da tempo riconosciuta come elemento prioritario per il completamento del Centro?», domandano Camilla Guidotti e colleghi all’Esecutivo cittadino. Più in generale, i firmatari dell’interrogazione intendono sapere quali siano le priorità e le strategie di intervento del Municipio in ambito sportivo. E questo con particolare riferimento allo sviluppo e al completamento dell’offerta tramite la realizzazione di infrastrutture ritenute attualmente mancanti.

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