Lugano

Il «cuore di Cornaredo» ha ottenuto la licenza edilizia

Importante passo avanti per il complesso progetto fra il Cinestar e la pista di hockey che prevede la costruzione di tre torri, un nodo intermodale che ospiterà anche il tram e un grande autosilo – La capienza del parcheggio sarà decisa in un secondo momento
© AFRY SVIZZERA
Federico Storni
13.03.2026 06:00

Sono giorni importanti per uno dei progetti edilizi più complessi a cui si sta lavorando nel Luganese. Il cuore del Nuovo Quartiere Cornaredo - così è stato definito in passato - ha staccato la licenza edilizia a oltre tre anni dalla sua presentazione. La stessa non è ancora cresciuta in giudicato. Parliamo del cosiddetto comparto B1a, vale a dire l’area fra il Cinestar e la Cornèr Arena, oggi sede di vari edifici destinati alla demolizione. Al loro posto tre case alte, un nodo intermodale e un grande autosilo. La loro realizzazione è però musica che non risuonerà nell’immediato. A staccare la licenza edilizia è stato infatti il Piano di quartiere, lo strumento obbligatorio che stabilisce le volumetrie e l’inserimento coerente dei nuovi edifici nell’area. Piano di quartiere che, quando e se crescerà in giudicato, fungerà da base per le domande di costruzione che dettaglieranno quanto si intende realizzare.

Scopi pubblici e privati

Il modellino creato a suo tempo per illustrare il progetto.
Il modellino creato a suo tempo per illustrare il progetto.

Dicevamo che si tratta di un progetto complesso. Lo è sia per la mole dei tre edifici che si intendono costruire (altri fra trenta e sessanta metri: di meno non si poteva, di più nemmeno) sia per le opere di interesse pubblico che i promotori dovranno realizzare (capofila è la società Res Building SA, assieme alle AIL): Un nodo intermodale del trasporto pubblico che servirà sia i bus, sia un futuro - e al momento ipotetico - prolungamento della rete tram-treno fino a Cornaredo, e un grande autosilo da centinaia e centinaia di posti, destinato in parte a Park&Ride, in parte ai nuovi edifici, e in parte a uso pubblico del quartiere.

Autosilo: quanto grande?

La licenza edilizia staccata dal progetto è sottoposta ad alcune condizioni poste dal Cantone e ad altre - relative all’esame di impatto ambientale - poste dalla Sezione della protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo (SPAAS). Queste ultime, a norma di legge, sono state pubblicate agli albi di Porza e Lugano in questi giorni. Si tratta in ogni caso di condizioni che, afferma l’avvocato Filippo Gianoni (che rappresenta Res Building), non mutano nella sostanza il progetto: «Rispetto a quelle che erano le nostre aspettative, le richieste nella licenza edilizia non cambiano particolarmente le cose». Con, forse, un asterisco per quanto riguarda la questione autosilo.

Il grande parcheggio sotterraneo è dal suo concepimento frutto di riflessioni e ripensamenti, e dal 2007 a oggi si è andato vieppiù restringendosi. Se inizialmente si ipotizzava uno spazio per quasi 2.000 auto, l’attuale Piano regolatore dell’NQC ne prevede 600 per l’interscambio e «un massimo di 400 al servizio degli insediamenti del quartiere». Ed è in base a queste indicazioni che Res Building ha impostato il suo Piano di quartiere. Il Cantone, però, ora ha suggerito un’ulteriore diminuzione degli stalli per quanto riguarda quelli a disposizione del Park&Ride: «In base a nuove perizie del traffico - spiega Gianoni - il Cantone sostiene che la domanda futura potrà essere soddisfatta con 400 posteggi». La questione è però stata sospesa: «Il dimensionamento del P&R per ora non è definitivo: sarà rivalutato al momento della presentazione della domanda di costruzione in collaborazione con gli enti responsabili». A progettare l’autosilo, così come le tre torri, sarà appuntoRes Building. Autosilo che verrà anche collegato, sotto via Sonvico, con quello a servizio del Polo sportivo e degli eventi. In questo senso, il tema dei parcheggi per gli eventi sportivi nell’area è oggetto di discussione in queste settimane, in quanto vi è una richiesta in tal senso da parte delle società sportive. Nell’immediato, la Città spinge per modulare l’offerta del trasporto pubblico e individuare misure collaterali ad hoc.

Possibili contenuti

A proposito delle tre torri, ecco cosa potrebbero ospitare: appartamenti, un hotel con centro convegni, ristoranti, spazi espositivi, piccoli negozi, centro fitness, piscina, centro medico, casa medicalizzata.

Il nodo delle strade

Imprescindibile per torri, autosilo e nodo intermodale sarà il previsto spostamento di via Sonvico. La nuova conformazione stradale, seppure questa parte non sia particolarmente contestata, è però ancora ferma nei tribunali. In tal senso, la scorsa settimana vi è stato un incontro interlocutorio tra Cantone, Agenzia NQC e CRTL per capire come procedere. Sul piatto vi sarebbe la possibilità di procedere a pezzi. Da decidere anche se attendere una sentenza definitiva (il Tribunale amministrativo cantonale avrebbe chiesto approfondimenti all’Ufficio federale dell’ambiente) oppure se procedere a una nuova pubblicazione del progetto.

In questo articolo:
Correlati
Le prime immagini della Cornaredo del Futuro
A pochi giorni dalla pubblicazione del Piano di Quartiere, il progettista AFRY svela come potrebbe essere domani la zona fra il Cinestar e la Cornèr Arena a Lugano – Oltre alle case alte previsto un nodo intermodale e un posteggio sotterraneo da 1.200 posti