«Il disagio giovanile e gli episodi di violenza purtroppo sono un fenomeno che preoccupa»

Due episodi riaccendono i riflettori sul fenomeno della violenza giovanile: a Bellinzona le forze dell’ordine intervenute sono diventate a loro volta un bersaglio, a Lugano una lite è degenerata in vie di fatto.
«L’episodio avvenuto la notte di sabato scorso, malgrado sia evidentemente da condannare senza se e senza ma, è isolato». Il municipale Mauro Minotti, capodicastero Sicurezza e servizi industriali della Città di Bellinzona, non rammenta fatti analoghi a quello le cui immagini sono diventate virali sui social, almeno da quando ha assunto la guida politica della Pol-Com cittadina. «I nostri agenti intervengono sempre con competenza e professionalità», tiene a sottolineare Minotti, il quale, a comprova di quanto sostenuto, rammenta: «Non è trascorso molto tempo dal Rabadan quando, malgrado un affluenza totale di 200 mila persone non si sono registrati particolari episodi violenti. Ciò è segno del lavoro svolto dalla sicurezza impegnata durante il carnevale, PolCom compresa». Dal punto di vista fisico, i due agenti aggrediti dal minorenne che ha dato in escandescenza fuori dall’esercizio pubblico di Molinazzo, non hanno avuto grandi conseguenze: il giorno dopo erano regolarmente in servizio.
Ciò che preoccupa Minotti è però il cambiamento di atteggiamento mostrato nei confronti della forze dell’ordine. «Come ho già avuto modo di affermare, un tempo c’era il rispetto verso gli agenti. Rispetto che oggi, da parte di alcuni giovani, viene meno. Posso comprendere che non si sia felici se si è controllati dalla Polizia, ma gli agenti fanno nient’altro che il loro lavoro», conclude il capodicastero Sicurezza e servizi industriali della Città di Bellinzona.
«Il disagio giovanile e gli episodi di violenza purtroppo sono un fenomeno che preoccupa - commenta da noi raggiunta la capodicastero Sicurezza di Lugano Karin Valenzano Rossi -. Ogni episodio è un episodio di troppo e vedere questo crescente disagio e aggressività nei giovani mi colpisce in modo profondo». Sul fenomeno a Lugano si ragiona peraltro da tempo, in particolare sulle contromisure da attuare. «Come Polizia comunale, anche in collaborazione con la Cantonale, abbiamo intensificato presenza e controlli in particolare nelle serate calde della movida e continueremo a farlo per cercare di contenere questa deriva violenta. Proprio recentemente ho avuto contatti con dei commercianti del Quartiere Maghetti e ci siamo prefissati di organizzare un ulteriore incontro dopo le festività. Anche loro constatano il perdurare di atti vandalici e movimenti di giovani con atteggiamenti aggressivi. È evidente che si debba fare qualcosa per cercare di contenere questo fenomeno ed evitare che si allarghi».


