Il divieto di candele pirotecniche è realtà anche in Ticino

Annunciato due settimane fa in conferenza stampa dal direttore del Dipartimento del territorio, Claudio Zali, il divieto di candele pirotecniche – dopo la tragedia di capodanno a Crans-Montana – è diventato realtà anche in Ticino.
La decisione è stata ufficializzata e pubblicata oggi sul Bollettino ufficiale delle leggi, tramite una modifica del «Regolamento sull’organizzazione della lotta contro gli incendi, gli inquinamenti ed i danni della natura».
Al capitolo «Articoli pirotecnici», la modifica dell'articolo 4a recita quanto segue: «È vietato l’impiego di qualsiasi articolo pirotecnico, compresi quelli delle categorie da F1 a F4, T1, T2, P1 e P2 secondo l’ordinanza sugli esplosivi del 27 novembre 2000 (OEspl), all’interno di locali pubblici e aperti al pubblico».
Qui sotto – per completezza – riprendiamo la classificazione dall'ordinanza citata nel regolamento. L'unica tra queste categorie a non essere presente nel divieto pubblicato oggi è la P3.
Classificazione dei pezzi pirotecnici
1 Pezzi pirotecnici per scopi professionali
1.1 Categoria T1
Pezzi pirotecnici per uso scenico, in interni o all’aperto, anche in produzioni cinematografiche e televisive o per usi analoghi e che presentano un rischio potenziale ridotto.
1.2 Categoria T2
Pezzi pirotecnici destinati a essere utilizzati esclusivamente da persone con conoscenze specialistiche, per uso scenico, in interni o all’aperto, anche in produzioni cinematografiche e televisive o per usi analoghi.
1.3 Categoria P1
Pezzi pirotecnici diversi dai fuochi d’artificio e dai pezzi pirotecnici per uso scenico che presentano un rischio potenziale ridotto.
1.4 Categoria P2
Pezzi pirotecnici diversi dai fuochi d’artificio e dai pezzi pirotecnici per uso scenico che sono destinati a essere manipolati o utilizzati esclusivamente da persone con conoscenze specialistiche.
1.5 Categoria P3
Cartucce o cartocci contenenti una carica propellente che attivano o producono un’operazione meccanica di lavoro.
2 Fuochi d’artificio
2.1 Categoria F1
Fuochi d’artificio che presentano un rischio potenziale molto ridotto e un livello di rumorosità trascurabile e che sono destinati a essere utilizzati in spazi confinati, compresi i fuochi d’artificio destinati a essere utilizzati all’interno di edifici d’abitazione.
2.2 Categoria F2
Fuochi d’artificio che presentano un rischio potenziale ridotto e un basso livello di rumorosità e che sono destinati a essere utilizzati all’aperto in spazi confinati.
2.3 Categoria F3
Fuochi d’artificio che, se utilizzati in modo conforme alla loro destinazione, presentano un rischio potenziale medio e che sono destinati a essere utilizzati all’aperto in grandi spazi aperti e il cui livello di rumorosità non nuoce alla salute umana.
2.4 Categoria F4
Fuochi d’artificio che, anche se utilizzati in modo conforme alla loro destinazione, presentano un rischio potenziale elevato (i cosiddetti «fuochi d’artificio professionali»), che sono destinati a essere utilizzati esclusivamente da persone con conoscenze specialistiche e il cui livello di rumorosità non nuoce alla salute umana.
