Il futuro della Brigata scout è nel rinnovato Parco Robinson

La Brigata scout di Locarno avrebbe dovuto lasciare la sua storica sede alla Morettina entro la fine del 2028. Ma lo «sfratto» per fare posto ai nuovi pozzi di captazione dell’acqua potabile è avvenuto già la scorsa estate. Il progetto per il potenziamento della rete idrica cittadina ha infatti subito un’accelerazione ed il cantiere dei nuovi pozzi è infatti già stato aperto. Organizzare un’attività scoutistica provvisoria in un luogo sicuro, al contatto con la natura con una sede fissa in appoggio per attività all’interno in caso di meteo sfavorevole nel giro di poche settimane era a quel punto irrealistico. La Brigata scout ha quindi traslocato a Losone in attesa di trovare, insieme alla Città, una soluzione transitoria.
Vagliate diverse alternative
Il trasloco è avvenuto dopo che erano state esaminate alcune alternative, tra le quali anche il centro giovani in via alla Morettina, che tuttavia non sono risultate immediatamente praticabili. La soluzione transitoria - annota il Municipio nella risposta all’interrogazione di Luca Panizzolo (PLR) che chiedeva appunto lumi sulla situazione venutasi a creare dopo lo sfratto dalla sede delle Morettina - consentirebbe di riprendere il servizio scout in città dal prossimo mese di settembre. Palazzo Marcacci ribadisce il proprio interesse a garantire la presenza della Brigata sul territorio comunale anche nel lungo termine. Ciò in considerazione del fatto che «le attività scoutistiche offrono ai giovani opportunità di crescita personale, lavoro di squadra e resilienza creando legami autentici e formando individui responsabili e autonomi in un contesto inclusivo e di scoperta». Per questo motivo la sistemazione definitiva è stata individuata al Parco Robinson, che attualmente ospita un edificio parascolastico per il dopo scuola, un parco giochi e le capanne per il campo estivo. «Queste strutture, seppur di fondamentale importanza, risultano vetuste e necessitano di interventi continui di manutenzione», rileva ancora l’Esecutivo cittadino, ricordando che la pianificazione comunale prevede quindi il riordino dell’area con la realizzazione di un nuovo stabile parascolastico e per il tempo libero, che concentri i servizi oggi distribuiti in costruzioni provvisorie ai margini del bosco. Nel quadro di tale riordino si intende prevedere, all’interno del nuovo edificio - ubicato nella stessa area dell’attuale struttura ma di maggiori dimensioni - locali dedicati sia al dopo scuola sia alle esigenze della Brigata scout. Tali ipotesi pianificatorie, chiosa il Municipio, sono state discusse e condivise con i dirigenti della Brigata scout.
Pozzi alla Morettina, si parte
Maggiore sicurezza, grazie a pozzi più profondi e a un sistema di monitoraggio regolare della qualità dell’acqua; capacità e resilienza superiori, con riserve in grado di far fronte a picchi di consumo e a brevi interruzioni; più efficienza, attraverso un prelievo distribuito sulle 24 ore e l’impiego di tecnologie moderne per l’ottimizzazione dei consumi. La realizzazione dei nuovi pozzi di captazione alla Morettina consentirà di compiere un bel salto di qualità per quanto attiene all’approvvigionamento idrico del Locarnese. Il cantiere per l’opera da 15 milioni di franchi che dovrebbe essere ultimata nel 2029 è stato aperto in questi giorni. La prima fase degli interventi che si protrarrà sino al prossimo ottobre, spiega in una nota stampa il Locarnese Ente Acqua (LEA), comprende i lavori preparatori necessari all’organizzazione del cantiere e alla predisposizione delle infrastrutture principali.
Sicurezza al primo posto
In considerazione del contesto particolarmente sensibile, caratterizzato dalla presenza di percorsi ciclopedonali molto utilizzati e dall’ubicazione dell’intervento in una zona di protezione delle acque, LEA assicura che verrà posta particolare attenzione alla sicurezza delle persone, alla gestione dei flussi e alla tutela delle risorse idriche. Oltre ad aver incontrato le associazioni di quartiere e le società attive sul territorio, LEA ha aperto il sito www.pozziallamorettina.ch consultando il quale si può restare informati sull’evoluzione delle attività di cantiere. Evoluzione che prevede lo scavo dei pozzi dal prossimo autunno, mentre l’edificazione dei manufatti si svilupperà tra il 2027 e il 2029. «Il progetto - annota LEA - rappresenta anche un’opportunità di miglioramento ambientale. La gestione e la rimozione delle piante neofite invasive consentiranno di favorire la rinaturalizzazione degli spazi interessati, accompagnata dalla posa di nuovi alberi e di vegetazione autoctona».

