Lugano

Il futuro di piazza Molino Nuovo è dietro l'angolo

Gli interventi del progetto intermedio allestito dalla Città per la riqualificazione del cuore del quartiere inizieranno «dopo le ferie edilizie estive» – Il Cantone ha chiesto alcuni complementi di informazioni – Il «sombrero» di Tita Carloni avrà ancora un ruolo centrale e verrà rimesso in funzione
© CdT/Chiara Zocchetti
Valentina Coda
18.04.2026 06:00

Molino Nuovo attende da anni la riqualificazione della sua piazza. E tra qualche mese il desiderio di un intero quartiere e della sua Commissione potrà finalmente vedersi concretizzato. «Dovremmo poter partire con i lavori dopo le ferie edilizie estive. Il Cantone aveva chiesto alcuni complementi, ovvero chiarimenti in merito ai materiali utilizzati e all’accessibilità per disabili, e ora dovremmo esserci per poter finalmente partire. Non vediamo l’ora di poter riqualificare questo spazio da restituire alla cittadinanza», rileva la capodicastero Sicurezza e spazi urbani, Karin Valenzano-Rossi. E nel futuro di piazza Molino Nuovo, la fontana disegnata dall’architetto Tita Carloni avrà ancora un ruolo centrale. Come ricorderete, negli scorsi anni attorno al «sombrero» sono stati scritti fiumi di inchiostro e ci sono state svariate discussioni tra Città e Cantone: Palazzo Civico voleva demolire la fontana sulla scorta del progetto vincitore allestito dal Gruppo CONT-S, mentre Bellinzona voleva tutelarla quale bene culturale di interesse cantonale. Di qui, il piano B: ovvero la decisione della Divisione Spazi urbani, l’anno scorso, di elaborare un progetto intermedio dal costo di 970.000 franchi con un sostanzioso contributo finanziario di 400.000 de La Mobiliare Assicurazioni, attivamente impegnata a sostenere questa tipologia di progetti. Come detto, quindi, manca poco per dare un nuovo volto alla piazza del quartiere e restituirla ai cittadini. Ma cosa prevede, a grandi linee, questo progetto intermedio? Parliamo dell’inserimento di un doppio filare alberato quale separazione dagli assi stradali e del mantenimento, in superficie, dei posteggi. L’asfalto, poi, sarà sostituito con una superficie permeabile. Anche l’ecopunto sarà mantenuto, così come gli stalli di biciclette, moto e publibike, che saranno riordinati nel contesto del progetto. La fontana di Tita Carloni diventerà parte integrante del progetto «città spugna»: nella parte inferiore sarà ripristinato lo scorrimento dell’acqua, mentre nella parte superiore sarà inserita della vegetazione. Interventi, questi, che non andranno a compromettere «il sombrero» e le geometrie principali della piazza». Meno asfalto e più verde. 

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