Lugano

Il MAT ha trovato una nuova casa

L’inaugurazione in via Brentani dovrebbe tenersi durante il mese di giugno 2026 – «Auspichiamo di trovare una soluzione con il proprietario per svolgere l'intero anno didattico 2025/26 a Pregassona»
Red. Online
27.08.2025 13:45

Il Movimento Artistico Ticinese ha trovato una nuova casa: il Centro Artistico MAT si trasferirà in Via Brentani, a Molino Nuovo. Lo annunciano i direttori Mirko D’Urso e Lucia Valentini D’Urso. «A luglio 2026 il MAT compirà esattamente 18 anni e, come spesso accade una volta raggiunta la maggiore età, anche la Scuola artistica luganese lascerà la casa natale per trasferirsi e iniziare una nuova tappa della sua storia».

L’obbiettivo era quello di trovare uno spazio nelle vicinanze dell’attuale sede storica di Via alla Bozzoreda, a Pregassona, in modo da non rischiare di perdere allievi a causa del cambiamento di sede. «Dopo anni di ricerca, la scelta è caduta su una palazzina in Via Brentani, proprietà della famiglia Puffi che da subito ha abbracciato il progetto artistico-culturale-aggregativo del MAT», che ha un’altra sede attiva al Centro Carvina a Taverne. La domanda di costruzione e del cambio di destinazione avverrà nelle prossime settimane e i lavori inizieranno non appena verrano rilasciate le consuete autorizzazioni.

«Sarà una sede leggermente più piccola, ma molto più moderna rispetto a quella attuale. Oltre all’ufficio della scuola, è prevista la realizzazione di 4 sale grandi per i corsi di danza, teatro e musical e di 8 aule più piccole più una sala registrazione per la sezione Musica».

L’inaugurazione dovrebbe tenersi durante il mese di giugno 2026.

Quest'anno ancora a Pregassona

Alla fine di giugno la Direzione del Centro Artistico MAT ha ricevuto una disdetta da parte dell’attuale proprietà. L’edificio che lo ospita verrà infatti demolito nell’ambito della riqualificazione del fiume Cassarate a Cornaredo. L’anno didattico 2025/26 – che vede attualmente iscritti circa 700 allievi – inizierà l'8 settembre alla sede storica di Pregassona. «Le autorità politiche comunali passate e attuali hanno sempre garantito alla direzione del MAT – che conta circa 40 insegnanti – che mai avrebbero imposto alla scuola un cambiamento di sede ad anno didattico in corso», si legge nella nota trasmessa ai media. «All'inizio di settembre il MAT e la proprietà si ritroveranno all’Ufficio di conciliazione di Lugano a questo scopo».

La nota polemica

Il Comune di Lugano aveva offerto al MAT la possibilità di spostarsi al Maglio. A tal proposito la direzione del Centro parla di « una struttura in disuso, pericolante e che necessitava una totale ristrutturazione con tanto di demolizione e ricostruzione. Un progetto che sarebbe venuto a costare circa 4 milioni di franchi, decisamente una cifra inarrivabile per il MAT, calcolando tra l’altro che terreno e edificio sarebbero in ogni caso rimasti di proprietà del Comune». La nota prosegue: «Dopo questa proposta, non è arrivata da parte della Città di Lugano o dal Cantone nessun’altra opzione da valutare come nuova sede».

Il MAT ha scelto di restare a Lugano. Ma la soluzione di via Brentani rappresenta «un importante investimento economico per la scuola: la pigione mensile è il doppio di quella attuale. «In qualsiasi altro cantone della Svizzera, le realtà formativo-culturali vengono sostenute economicamente e logisticamente sia a livello cantonale che comunale. In Ticino sappiamo che le cose funzionano decisamente in modo diverso. Tutto quello che non è “statale” non riceve praticamente nessun aiuto ad eccezione dei contributi per le scuole di musiche riconosciute dal DECS (lo è anche il MAT)».

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