Il Municipio di Novazzano alla Posta: «Sospendete la chiusura»

Il Municipio di Novazzano non ci sta. Non vuole «perdere», senza lottare, l’attuale filiale della Posta. Ed è per questo motivo che sta cercando di intraprendere tutti i passi necessari affinché il gigante giallo possa rivedere la sua posizione. La «battaglia», si sa, è piuttosto in salita. A partire dal fatto che la stessa Posta, nelle scorse settimane, ha pubblicato una domanda di costruzione per la posa di un totem pubblicitario al distributore di benzina Zanini che si trova in via Casate. Tra un mese esatto, il 12 ottobre, sarà infatti aperta la filiale in partenariato nel negozietto dell’area di servizio. Qualche giorno prima, il 9 ottobre, verrà invece chiusa l’attuale sede di via Bernasconi. Un cronoprogramma che l’Esecutivo non approva. Da qui la decisione di chiedere alla direzione della Posta di «sospendere con effetto immediato la procedura di chiusura della filiale postale di Novazzano».
«Troppe criticità»
La richiesta fatta dall’autorità comunale nasce da «importanti criticità riscontrate nelle modalità con le quali è stata gestita la fase conclusiva della procedura», si spiega. Tre su tutte: la tempistica dell’informazione al Comune, la prevista soppressione delle caselle postali e, infine, le modalità di comunicazione alla popolazione.
Per i dettagli ci siamo rivolti al sindaco Sergio Bernasconi il quale premette una cosa: «Ci sentiamo un po’ presi in giro». Come mai? «Innanzitutto manca un mese alla chiusura dell’ufficio postale e la popolazione non è ancora stata avvisata». Insomma, il gigante giallo non avrebbe ancora comunicato ai cittadini-clienti come potranno usufruire dei loro servizi. Un altro tema riguarda il futuro delle caselle postali: «Anche in questo caso chi ne ha a disposizione una non è ancora stato interpellato» ci racconta il sindaco aggiungendo che la Cancelleria comunale è direttamente toccata. Ce ne saranno ancora in paese? Una domanda alla quale, al momento, sembra non ci sia una risposta certa.
Bernasconi porta un altro esempio: «Hanno deciso anche di togliere diverse bucalettere, quelle per raccogliere la corrispondenza da inviare, in diversi punti del paese. Le hanno già rimosse e non c’è stata alcuna comunicazione».
Dialogo da riattivare
Per tutti questi motivi il Municipio ritiene che una decisione di tale rilevanza per il territorio e per la popolazione debba essere accompagnata «da un confronto trasparente e da un’adeguata informazione, soprattutto considerato il ruolo che il servizio postale continua a rivestire per numerosi cittadini e attività locali». Ecco dunque, oltre alla richiesta di sospendere l’operazione, la sollecitazione a «riaprire un dialogo serio e costruttivo, auspicando che possano essere rivalutate le modalità e le tempistiche previste e che venga garantito un effettivo ascolto delle esigenze della comunità di Novazzano».

