Mendrisiotto

Novazzano, l’ufficio postale chiude e il Municipio alza la voce

Malgrado una lunga negoziazione con il Comune, il Gigante Giallo il 12 ottobre rinuncerà alla sede in via Bernasconi Al suo posto una filiale in partenariato presso un distributore di benzina – Il sindaco: «Modalità e tempistiche vergognose»
©CdT/Gabriele Putzu
Lidia Travaini
28.08.2026 06:00

«È vergognoso». Il sindaco di Novazzano Sergio Bernasconi non usa mezzi termini per commentare quello che accadrà all’ufficio postale locale. «Enon è solo la mia posizione, ma di tutto il Municipio», aggiunge. Lo abbiamo contattato dopo aver ricevuto un comunicato firmato dall’Esecutivo stesso dai toni piuttosto duri, ma le sue parole sono perfino più taglienti. «È stata una presa per i fondelli», sottolinea in relazione alla lunga procedura di contrattazione avuta con La Posta dopo che un paio di anni fa la filiale di Novazzano era stata inclusa tra quelle che sarebbero verosimilmente state chiuse. «La sensazione è che la decisione fosse già stata presa e che ci abbiano solo fatto perdere tempo in una negoziazione inutile, perché non hanno tenuto conto di niente di quello che abbiamo sollevato come preoccupazione».

Scoperta spiacevole

Lo avrete capito, come preannunciato nel 2024 e malgrado la trattativa promossa dal Municipio, l’ufficio postale in via Bernasconi chiuderà. Accadrà il 12 ottobre e al suo posto sarà creata una filiale in partenariato nel negozietto del distributore di benzina Zanini in via Casate.

A rendere noto l’imminente cambiamento è il Municipio stesso, in un comunicato in cui «manifesta il proprio disappunto per le modalità e le tempistiche con cui la misura verrà attuata». Modalità che ci spiega meglio il sindaco: «Lo abbiamo scoperto perché è stata presentata una domanda di costruzione per posare un totem pubblicitario presso il distributore di benzina». Nessuna comunicazione attiva da parte del Gigante Giallo, aggiunge Bernasconi, «la popolazione di conseguenza non lo sa ancora».

«Nel Municipio è forte la sensazione di non essere mai stato realmente ascoltato e di non aver mai avuto l’occasione di confrontarsi con un interlocutore serio e realmente disposto a recepire le esigenze locali. L’impressione è che la decisione di chiudere l’ufficio postale fosse già stata presa a monte e che l’intera procedura sia stata, nei fatti, solo un mero passaggio formale, per dare la falsa illusione di poter esprimere la propria opinione. Il Municipio deplora in particolare di non essere stato adeguatamente coinvolto e informato preventivamente sulla tempistica dell’entrata in vigore della nuova organizzazione, nonostante le importanti ripercussioni che tale cambiamento avrà per il Comune e per la popolazione», si legge nella nota.

Oltre il danno, la beffa, aggiungiamo. Perché alla rinuncia all’ufficio postale, si somma quella alle caselle postali, «un servizio del quale beneficia anche l’amministrazione comunale. Il Municipio ritiene che, nell’ambito di trasformazioni che incidono su servizi di prossimità importanti per la cittadinanza, sia fondamentale garantire un dialogo tempestivo e un adeguato coinvolgimento delle autorità locali».

Le spiegazioni della Posta

L’Esecutivo ha nuovamente «formalmente comunicato alla Posta la propria posizione, auspicando che le preoccupazioni espresse possano ancora essere debitamente considerate», conclude il testo. Accadrà? Per capire la posizione del Gigante Giallo abbiamo coinvolto il suo servizio stampa che conferma la decisione: «Negli ultimi anni la Posta ha intrattenuto un dialogo approfondito con il Municipio di Novazzano e ha preso parte alle procedure previste dalla legislazione postale, comprese quelle che coinvolgono PostCom (la commissione che vigila sul mercato postale, controllando il rispetto dell’obbligo di erogazione del servizio di base previsto dalla legge e la qualità dello stesso, ndr). Nel corso di questi scambi sono state esaminate diverse possibilità. La soluzione individuata consente di mantenere a Novazzano un punto di accesso servito ai servizi postali, beneficiando al contempo di orari di apertura più estesi rispetto a quelli dell’attuale ufficio postale. La Posta ha deciso di proseguire con la realizzazione della filiale in partenariato. Resta naturalmente disponibile al dialogo con le autorità comunali e proseguirà lo scambio con il Comune anche nelle prossime fasi del progetto», spiega Marco Scossa del servizio stampa.

Il trasferimento in via Casate 12 è previsto in ottobre: «La popolazione sarà informata nelle prossime settimane sui prossimi passi e sulle modalità di introduzione della nuova soluzione», conclude il Gigante Giallo.

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