Il nuovo poligono del Ceneri vede finalmente il bersaglio

È ancora presto per cantare vittoria, certo, ma il nuovo poligono di tiro interrato al Monte Ceneri ha fatto un decisivo passo in avanti e vede finalmente il… bersaglio. E al netto di ricorsi e di un allungamento dei tempi della politica, il primo colpo di piccone potrebbe essere dato tra meno di due anni. Sul Foglio ufficiale sono stati pubblicati quattro bandi di concorso, tra cui quello per i lavori preliminari, riguardanti proprio l’edificazione del nuovo Centro Polifunzionale d’Istruzione e Tiro (CPIT) del Monte Ceneri. Questo il nome della struttura, attesa da diversi decenni, che permetterà di riunire sotto un unico tetto dieci società di tiro del Cantone, Esercito, Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, tiro di caccia oltre a diverse attività supplementari di valenza regionale.
Con la pubblicazione di questi quattro appalti, come detto, il progetto ha fatto un decisivo passo in avanti. «L’obiettivo tecnico è di presentare al Governo il messaggio per il credito di costruzione entro la fine di gennaio 2027», spiega al Corriere del Ticino il capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione, Ryan Pedevilla. Come da prassi, prima di allestire il messaggio per il credito di costruzione deve essere assegnato almeno il 50% degli appalti. «In questo modo è possibile aggiornare la stima dei costi grazie a offerte vincolanti». Due anni fa, lo ricordiamo, il Governo aveva aggiornato la Commissione della gestione specificando che da un tetto massimo di 72 milioni di franchi si è passati a un costo complessivo di 108 milioni. A pesare erano stati alcuni adattamenti tecnici, l’IVA (+0,4%) e il rincaro, che negli anni ha raggiunto quasi il 15%. Di questi 108 milioni di franchi di costo totale, una cinquantina saranno a carico del Cantone. «Grazie alle offerte sapremo dare una cifra aggiornata della spesa da sostenere e potremo informare anche i vari portatori d’interesse che parteciperanno al finanziamento dell’opera», dice Pedevilla.
Il committente del progetto è il Dipartimento delle istituzioni, mentre competente per gli appalti e la procedura edilizia è la Sezione della logistica del Dipartimento delle finanze e dell’economia. Insomma, nonostante l’attuale incertezza in Governo e il possibile “rimpasto” delle competenze, la continuità è garantita.
Chi vi si trasferirà
Quello del nuovo poligono interrato è un dossier del quale si parla ormai da molti anni e che è anche stato oggetto, nel 2008, di una votazione popolare, persa. Nel 2021, il Cantone aveva scelto il progetto vincitore, quello del gruppo capitanato dallo studio Pini Swiss. Il futuro poligono, a cui faranno capo dieci società di tiro, permetterà di rinunciare alle principali strutture odierne (Porza-Canobbio in zona Resega, Bellinzona-Giubiasco in zona Saleggi, Cureglia, Ascona e Ponte Brolla, per citarne alcuni) liberando spazio in alcuni casi per lo sviluppo urbano delle aree in questione (uno su tutti: il Nuovo quartiere di Cornaredo) e risolvendo la problematica dell’inquinamento fonico. Dopo alcuni intoppi, ora c’è finalmente una data indicativa per l’inizio dei lavori. Prima però vanno completati l’iter pianificatorio (inclusa la pubblicazione della domanda di costruzione) e quello politico: ad inizio 2027, se tutto andrà come previsto, il Governo potrà approvare il messaggio sul credito di costruzione che verrà poi sottoposto alla Commissione della Gestione e infine al Gran Consiglio.


