Territorio

Il primo passo concreto di Riva per la nuova casa anziani

Pronta per l’analisi la variante di Piano regolatore che consentirà di realizzare una struttura per la terza età e altri contenuti pubblici – Si valuta il rilascio di un diritto di superficie in modo che la gestione dell’opera sia in mano a terzi
È stata scelta l’area del campo da calcio più a ovest, quello con la pista d’atletica. © CdT/Gabriele Putzu
Valentina Coda
06.06.2026 06:00

Il corso degli eventi per Riva San Vitale è cambiato il 9 giugno 2024, quando i cittadini di Val Mara hanno bocciato in votazione popolare il progetto di creare una casa anziani a Melano. Da quel momento, per Riva si è aperta un’opportunità che in molti attendono ormai da oltre un decennio e che rappresenta una necessità per il Basso Ceresio. Così, il sogno di realizzare un quartiere intergenerazionale è stato tirato fuori da un cassetto impolverato del palazzo comunale. Dopo aver scelto il terreno su cui edificare la struttura, ovvero l’area a ovest della palestra delle scuole medie a contatto con via Vincenzo Vela, il Municipio ha dato mandato a Planidea di allestire una variante di Piano regolatore, ora in pubblicazione fino al 3 luglio per informazione e partecipazione pubblica.

Parliamo di una modifica puntuale e fondamentale, che permetterà di cambiare la destinazione dell’area da attrezzature pubbliche a costruzione di interesse pubblico. Tradotto: lo strumento pianificatorio consentirà al comparto di accogliere non solo una struttura per gli anziani, ma contenuti più ampi dedicati alla popolazione, nel contesto dell’intergenerazionalità a cui si ambisce. Il Dipartimento del territorio ha già preavvisato favorevolmente la variante, seppur con qualche appunto. La palla, ora, passa alla popolazione, che può dire la sua sulla variante.

C’è anche il piano B

La necessità di disporre di una nuova casa anziani per il Basso Ceresio, che andrà quindi a colmare una lacuna regionale di nuovi posti letto, è da tempo un dato di fatto. È stato stimato che la capienza della futura struttura si aggirerà tra i 60 e gli 80 posti letti e ad oggi non sono previsti reparti speciali, come ad esempio la cura di pazienti affetti da Alzheimer. La tematica, comunque, potrà essere riconsiderata durante la fase di progettazione. Un aspetto importante che viene evidenziato tra le righe del rapporto di pianificazione è che sì, il Municipio di Riva San Vitale promuove questa variante pianificatoria per vincolare la possibilità di edificare una casa anziani, ma si riserva di tenere le porte aperte alla realizzazione «di altri contenuti di interesse comunale qualora il progetto dovesse essere promosso altrove». In altre parole, con tali modifiche pianificatorie il comparto potrà accogliere edificazioni alternative di pubblico interesse se la struttura dedicata agli anziani non dovesse venire realizzata a Riva San Vitale. Più nel dettaglio, «si tratterà in ogni caso di costruzioni di interesse pubblico al servizio della popolazione locale/regionale che il Municipio potrà promuovere in funzione delle necessità future – leggiamo nel documento allestito da Planidea –. A titolo di esempio, il Municipio da tempo valuta soluzioni per disporre di strutture scolastiche e para-scolastiche moderne e sufficientemente dimensionate». La realizzazione di una struttura per anziani non risponderà solo al fabbisogno di posti letto nella regione, ma permetterà anche al Comune di riorganizzare le sue aree sportive attorno alle strutture scolastiche. Infatti, l’Esecutivo avrà l’occasione di «rinnovare le strutture presenti e di valutare quali strutture sportive si renderanno necessarie in futuro». A tal proposito, prosegue il rapporto, «il Municipio ha già promosso uno specifico studio per la riorganizzazione delle strutture di svago e sportive presenti nell’area». Un altro aspetto evidenziato dal rapporto è che la creazione di un polo intergenerazionale «fungerà da tassello di connessione tra altre realtà comunali di interesse pubblico, offrendo spazi in cui la popolazione potrà ritrovarsi. Le diverse generazioni avranno così modo di relazionarsi tra loro e interagire in un contesto ben connesso, accessibile e che offrirà spazi verdi e di svago a immediata prossimità». Il rapporto di pianificazione, in ogni caso, non si limita a motivare le scelte pianificatorie, ma dà anche una stima indicativa dei costi per la realizzazione della casa anziani e relativa autorimessa. Costi basati su quelli considerati nell’ambito della progettazione per la struttura per anziani di Melano, che si aggirano intorno ai «30-33 milioni». «Il Comune si sta adoperando per sottoscrivere un accordo affinché la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’opera siano in mano a terzi grazie anche al rilascio di un diritto di superficie. Gli oneri a carico dell’ente pubblico saranno limitati, se non addirittura nulli, in quanto con la sottoscrizione di un diritto di superficie il Comune potrà beneficiare di entrare costanti».

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